Mascherine al chiuso 1 maggio: scuola, supermercato, chiesa
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La striscia

(Adnkronos) – Nuove regole dall’1 maggio 2022 per le mascherine al chiuso. La nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, proroga fino al 15 giugno l’obbligo delle mascherine in alcuni luoghi, come ospedali, cinema e mezzi pubblici. Ma cosa succede a scuola, in chiesa o se si va al supermercato? Ci sono obblighi o raccomandazioni? 

MASCHERINE A SCUOLA – Le mascherine a scuola continueranno a essere utilizzate fino alla fine dell’anno scolastico, come già previsto dal decreto del marzo scorso. “Confermo che a scuola si va fino a fine anno con la mascherina” ha detto la ministra per gli Affari Regionali e parlamentare di Fi, Mariastella Gelmini, ospite di ‘Orario Continuato’ su Telelombardia. 

Ma la prospettiva di utilizzare le Ffp2 in classe non piace ad alcuni sindacati. Per il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, “solo con la prevenzione e con gli investimenti si può essere credibili ed accettare anche sacrifici specifici. Non si riesce a ridurre gli alunni per classi super affollate e a costituire presidi sanitari, come anche sanificare l’aria nelle aule. Restano solo le mascherine che costano poco e ‘puliscono’ la coscienza” dice all’Adnkronos. 

La decisione di mantenere le mascherine Ffp2 in classe fino al termine delle lezioni viene bocciata senza appello anche dal coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, secondo cui “chi scrive queste norme dovrebbe solo provare che cosa significa fare lezione a giugno in classe con una Ffp2”. “In molte zone del Paese – sottolinea Di Meglio all’Adnkronos – è già difficile normalmente tenere le lezioni e svolgere gli esami perché le scuole non sono dotate di aria condizionata, al massimo qualche volta ne è fornito l’ufficio del dirigente”. 

MASCHERINE IN CHIESA – La presidenza della Cei in una lettera ai Vescovi italiani, dal 1 maggio al 15 giugno prossimi, raccomanda ai fedeli di continuare ad utilizzare la mascherina a messa. “L’andamento dei contagi – rimarca la Cei – risulta costante da qualche settimana e tale dato porta a confermare le indicazioni della Presidenza contenute nella comunicazione dello scorso 25 marzo facendo tuttavia presente che l’uso delle mascherine resta, a rigore, raccomandato in tutte le attività che prevedono la partecipazione di persone in spazi al chiuso come le celebrazioni e le catechesi, mentre resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per gli eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in locali assimilabili a sale cinematografiche, sale da concerto e sale teatrali”.  

“Si segnala, tra l’altro, che a partire dal 1° maggio 2022 non è più necessario il Green Pass per le attività organizzate dalle Parrocchie. Parimenti – scrive la presidenza della Cei – non è necessario il Green Pass per l’accesso ai luoghi di lavoro dei lavoratori e dei volontari che collaborano”. 

MASCHERINE AL SUPERMERCATO – “Nei supermercati non esiste più l’obbligo della mascherina, per il commesso dipende dal protocollo dell’azienda che può aver sottoscritto un documento con le associazioni di categoria o datoriali – ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1 – Questo può prevedere l’uso della mascherina ma è scelta non più dettata da obbligo normativo”.  

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