Terapia farmacologica post-cataratta, esperti a confronto a Roma
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La striscia

(Adnkronos) – Si tiene oggi a Roma ‘Il coraggio di cambiare. La moderna gestione del paziente nel post-cataratta’, incontro organizzato da Ntc, azienda farmaceutica italiana specializzata in campo oftalmologico, che vede nel panel di relatori 28 tra i massimi esperti italiani, per discutere e approfondire le ultime novità sulla chirurgia della cataratta.  

“La cataratta è una malattia degenerativa del cristallino il cui limite di età si sta abbassando – spiega Vittorio Picardo, responsabile scientifico del convegno – e che, se non trattata adeguatamente, può portare da disturbi e difficoltà nella visione fino alla cecità in alcune situazioni sociali ed ambientali. La chirurgia è l’unico trattamento efficace, tanto che ogni anno solo in Italia vengono eseguiti circa 650.000 interventi”. Negli “ultimi 20 anni – sottolinea lo specialista – la chirurgia della cataratta ha fatto enormi passi in avanti, grazie alle differenti innovazioni tecnologiche introdotte. Purtroppo non si può dire lo stesso per la terapia farmacologica nel post-operatorio, necessaria per evitare l’insorgenza delle infezioni e garantire al paziente il controllo dell’infiammazione, che si basa da anni sull’utilizzo standard ed obsoleto di colliri antibiotici e steroidi per almeno 14 giorni, con il rischio di indurre antibiotico resistenza”.  

Ntc – ricorda l’azienda in una nota – è riuscita a sviluppare il primo collirio al mondo che associa un antibiotico fluorochinolonico particolarmente specifico per la chirurgia oculare, la levofloxacina, con il desametasone, cortisonico di riferimento in oftalmologia. Per dimostrare l’efficacia del collirio, Ntc ha ideato e condotto Leader7, uno studio clinico di fase 3, multicentrico, randomizzato, in cieco, a gruppi paralleli, internazionale, su 800 pazienti in oltre 50 centri, di cui 43 italiani. Lo studio ha dimostrato la non inferiorità del trattamento di una settimana con levofloxacina/desametasone, seguito dalla somministrazione di desametasone da solo per ulteriori 7 giorni, rispetto alla terapia di tobramicina e desametasone per 2 settimane. Inoltre, è emerso che l’85% delle persone in trattamento per una settimana con la combinazione fissa levofloxacina-desametasone non ha mostrato segni di infiammazione oculare, dimostrando che l’utilizzo dei corticosteroidi per 7 giorni è sufficiente per il controllo dell’infiammazione nella stragrande maggioranza dei pazienti.  

“Oltre ad essere un’importante innovazione scientifica – commenta Stanislao Rizzo, direttore Uoc Oculistica, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma, e co-presidente del convegno – si tratta di un vantaggio per i pazienti. Poter disporre di un unico collirio, essenziale per scongiurare l’insorgenza di infezioni e controllare l’infiammazione, e che si può utilizzare per meno tempo, è importante per migliorare l’aderenza terapeutica, dato che si tratta per lo più di pazienti anziani. Adesso sta a noi specialisti, sulla base di queste nuove evidenze scientifiche, avere il coraggio di cambiare la terapia farmacologica post-operatoria della cataratta”.  

Utilizzare l’antibiotico per un tempo più breve – si rimarca nella nota – è importante nella lotta all’antibiotico resistenza, fenomeno sempre più diffuso e che, se non affrontato, può diventare secondo gli esperti la prima causa di morte nel 2050. “Negli ultimi decenni – evidenzia Francesco Bandello, direttore Unità di Oculistica, Irccs Ospedale San Raffaele Milano, coordinatore dello studio Leader7 – si è sviluppata una forte resistenza agli antibiotici usati in oftalmologia, mettendo in pericolo la loro efficacia nel corretto trattamento dei pazienti. La riduzione da 14 a 7 giorni del trattamento post-operatorio permette di ridurre il tempo di esposizione agli antibiotici e, di conseguenza, abbassare la probabilità di insorgenza di resistenze”.  

“Siamo molto orgogliosi di aver sviluppato, come azienda italiana con il supporto degli oculisti italiani, un prodotto che ora stiamo portando in tutto il mondo – dichiara Riccardo Carbucicchio, Ceo di Ntc – Abbiamo infatti concesso i diritti per la commercializzazione in oltre 80 Paesi”. La lotta all’antibiotico resistenza, aggiunge, è “un tema di grande rilevanza per Ntc che è impegnata, al fianco degli oculisti, nella ricerca e sviluppo di nuove soluzioni supportate da evidenze scientifiche per trovare soluzioni innovative e migliorare i gesti di cura”.  

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