Premio Campiello, Valente vince per l’Opera Prima, Pascale e Zannoni tra i finalisti
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La striscia

(Adnkronos) – Francesca Valente con il romanzo “Altro nulla da segnalare” (Einaudi) ha vinto il Campiello Opera Prima 2020. L’annuncio è stato dato da Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati. Mentre “La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini” (Einaudi) di Antonio Pascale è il primo libro a entrare nella cinquina della 60esima edizione del Campiello, raggiungendo i 7 voti necessari per entrare nella Selezione in corso al Palazzo del Bo’ di Padova. Al settimo turno con 7 voti entra nella cinquina anche Bernardo Zannoni con “I miei stupidi intenti” (Sellerio). 

Francesca Valente, ha sottolineato Veltroni leggendo la motivazione del premio, “reinventa letterariamente – a partire da un’esperienza reale degli anni Ottanta – il mondo dei pazienti psichiatrici portando nella vita quotidiana di un reparto ospedaliero uno sguardo straniante e sdoppiato: quello della voce narrante e quello dei rapporti stesi dagl’infermieri, presentati come veri referti documentari. Il risultato è un congegno dalla struttura e dal ritmo inusuali. Sono due punti d’osservazione dei quali l’autrice sa gestire in modo sapiente gli scarti, le convergenze, le perplessità e la dolente e paradossale normalità, aprendo interrogativi profondi sul confine tra salute e infermità, tra disagio e appagamento, tra vicinanza dei curanti e indifferenza del mondo”.  

 

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