Imprenditore italiano: ”In Kazakistan mille opportunità di business”
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La striscia

(Adnkronos) – Un Paese dalle “incredibili opportunità”, con una posizione geografica “super strategica” che collega il Caspio alla Cina e un ambiente business friendly che mette gli imprenditori nelle condizioni migliori grazie al “supporto governativo agli investimenti studiato per accogliere dalle piccole medie imprese fino alle multinazionali”. Marco Beretta ha una conoscenza ventennale del Kazakistan e del suo tessuto economico come dimostra il suo ruolo di presidente dell’Associazione di Commercio Italo-Kazaka (Acik). 

In un’intervista all’Adnkronos spiega i motivi per cui oggi vale davvero la pena investire in Kazakistan, dove domenica si terrà un referendum costituzionale che – ragiona – contribuirà a sbloccare ulteriormente il Paese e avrà conseguenze “sicuramente positive” a livello economico sia nel breve che nel lungo periodo. 

Mentre i referendum del passato avevano quasi tutti come obiettivo “l’espansione” dei poteri assegnati al presidente, “la particolarità” di questo referendum è che “si chiede di cambiare la costituzione riducendo o annullando i poteri riservati alla precedente classe dirigente”, afferma Beretta, secondo cui il voto del 5 giugno aprirà alla nascita di “nuove forze politiche indipendenti che andranno a creare un substrato fertile per l’evoluzione di una democrazia giovane come il Kazakistan. E’ un passo importante che apre le porte alla libera espressione politica che forse, in parte mancava ancora nel processo di crescita del Paese”. 

Il Kazakistan, spiega l’imprenditore, è un Paese che coniuga sviluppo e condizioni per fare impresa favorevoli. Oltre ad essere un “passaggio obbligato per la logistica che va dalla Cina all’Europa”, in Kazakistan si registra una “crescita degli standard interni con relativa domanda di prodotti e servizi con standard internazionali. C’è una disponibilità quasi illimitata di materie prime e sono state create Zone economiche speciali dedicate a qualsiasi attività”. Senza dimenticare i vantaggi fiscali e la facilità per gli imprenditori di ottenere permessi di lavoro. 

Gli italiani – prosegue Beretta – hanno l’opportunità di cogliere una grande occasione, ma devono “fare presto perché il mondo si sta ridisegnando e presto tutto ciò che ora è semplice potrebbe trasformarsi in un ambiente altamente competitivo”. “I problemi che si possono incontrare in Kazakistan sono gli stessi che si possono incontrare in ogni altro Paese evoluto – specifica il presidente dell’Acik – con il vantaggio che in Kazakistan si trova sempre, soprattutto per l’Italia, un partner locale pronto a collaborare e aiutare nella loro soluzione”. 

Secondo alcuni osservatori, lo sviluppo del Paese, seppur parzialmente, risente dello scontro tra la cerchia che fa riferimento all’ex presidente Nazarbayev e la nuova leadership di Tokayev. Per Beretta, Nazarbayev “ha sicuramente dato un sostanziale aiuto all’internazionalizzazione del Kazakistan” e inoltre ha dato il via alla seconda fase dello sviluppo del Paese, “dimettendosi e lasciando il comando ad un preparatissimo successore che dimostra di saper gestire su tutti i fronti le sfide imposte dalle situazioni interne ed esterne”. 

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