Angela Celentano, nuovo appello dei genitori a ‘Chi l’ha visto?’
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La striscia

(Adnkronos) – Nuovo appello dei genitori di Angela Celentano a Chi l’ha visto. Scomparsa 26 anni fa, quando aveva tre anni, per Maria e Catello la figlia è viva e potrebbe essere stata rapita “per un’adozione illegale”. “Speriamo in un miracolo, un giorno ci ritroveremo”, hanno detto i genitori di Angela Celentano lanciando una campagna sui gruppi social frequentati da chi cerca le proprie origini. “Aiutateci a far arrivare l’appello in tutto il mondo”, hanno aggiunto nella puntata andata in onda ieri, mercoledì 8 giugno. Un volantino, in italiano e inglese, sintetizza la sua storia e mostra le sue foto. E offrono un ulteriore indizio, a lei e a chi la conosce: “Ha una macchia di caffè sul lato destro del dorso”. 

La mattina del 10 Agosto 1996 Angela Celentano, una bambina di 3 anni, partecipa con i suoi genitori, una casalinga e un operaio, ed altre 40 persone, alla gita annuale al Monte Faito. Improvvisamente, poco dopo le 13, il padre di Angela si accorge che la figlia non è più lì intorno a giocare si legge sul sito di Chi l’ha visto. 

Renato, un bambino di 11 anni, racconta di essere sceso poco prima, proprio con Angela, per il sentiero che porta al parcheggio, per posare in macchina il suo pallone. Ha pregato Angela di non seguirlo, ma la bambina non si è lasciata convincere. A metà discesa il sentiero si incrocia con un altro trasversale: qui Renato ha ripetuto ad Angela di tornare indietro dalla mamma, quindi ha continuato da solo la sua discesa. Lasciata la palla in macchina è tornato verso il resto della comunità senza incontrare nessuno. 

Tutti i presenti, parenti, amici e volontari, iniziano a cercare Angela in tutte le direzioni. La zona è molto affollata, ci sono molti gitanti, ma nessuno sembra averla vista. Nei giorni successivi, mentre i genitori non abbandonano mai il luogo della scomparsa, intervengono anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, l’Esercito, unità cinofile ed elicotteri, sotto la direzione della Prefettura di Napoli. Infine gli inquirenti si convincono che Angela non può trovarsi più in quella zona. 

I Carabinieri di Vico Equense ascoltano la testimonianza dei presenti alla gita, riguardano ripetutamente le immagini del filmatino girato poco prima della scomparsa di Angela, che la ritrae giocare con gli altri bambini e con i genitori. 

Arrivano molte segnalazioni quasi tutte anonime, vengono perquisite case e ville della zona. Il 19 Agosto arriva a casa di Angela una telefonata in cui si sente solo un pianto disperato di bambina. Un misterioso testimone invita a ricercare la spiegazione della scomparsa all’interno della Comunità Evangelica. 

Un mese dopo i Carabinieri fanno un’interessante scoperta. Un altro bambino – Luca, 12 anni – racconta di aver incontrato quel giorno Renato insieme ad Angela mentre risaliva il sentiero. Luca dice di aver invitato l’amichetto a riportare la bambina alla madre, offrendosi lui stesso di farlo. Renato non gli avrebbe dato ascolto, ed avrebbe continuato a scendere con Angela verso il parcheggio. 

Luca sostiene di non aver mai raccontato questo particolare perché tutti sapevano che l’ultimo ad aver visto la bambina era stato proprio Renato. La versione di Renato contrasta con quanto dice Luca, per questo i due bambini sono stati messi a confronto ed interrogati separatamente alla presenza dei magistrati, ma alla fine le loro posizioni sono rimaste le stesse e sempre contrastanti. 

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