Crisi governo, Meloni: “Dubito rientrerà, non vedo molti margini”
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La striscia

(Adnkronos) – Come va a finire questa crisi? ”Fare delle previsioni si rischia sempre di fare figuracce, ma a naso, dubito che la crisi rientrerà”, taglia corto Giorgia Meloni intervistata da ‘Corriere.it’. “Francamente non mi pare che siano molti margini”, aggiunge la leader di Fdi, per la quale sarebbe “scandaloso un quarto governo di fila calato dall’alto… la troverei una scelta di gravissima irresponsabilità…”. ”Avevo pronto il cartello con ‘voto subito’ sin dall’inizio della legislatura… Temo che la storia ci abbia dato ragione…”, ha affermato. 

Alla domanda se la nota congiunta Salvini-Berlusconi sulla crisi del governo Draghi dopo una telefonata tra i due leader, sia un modo per escluderla, Meloni ha risposto di non averlo “mai pensato”. ”Ho sempre considerato abbastanza normale che i due partiti del centrodestra al governo tendessero a lavorare insieme, anche per saldarsi rispetto all’aggressività della sinistra, che pretendeva di avere anche i voti di un pezzo del centrodestra per fare cose di sinistra…”, precisa la leader di Fdi, che coglie l’occasione per lanciare un messaggio preciso agli alleati, Lega e Fi, in particolare a Silvio Berlusconi, chiedendo ”vertici istituzionalizzati”, da tenersi in ”sede istituzionali”, appunto.  

”E’ normale che finché questa esperienza di governo dura” Fi e Lega si sentano tra di loro come centrodestra di governo, taglia corto Meloni che trova “normale che Lega e Fi, due partiti che stanno insieme al governo, si sentano per saldarsi contro una sinistra che pretendeva di usare i voti del centrodestra per fare le cose della sinistra, come la coltivazione della cannabis e lo ius scholae”. “Credo che sia normale che parlino di più tra di loro che con noi che siamo all’opposizione. Dovevano, anzi, farlo di più per portare a casa cose di centrodestra …”, ha detto.  

Ma, avverte, ”quando questa esperienza verrà dichiarata chiusa, come io spero, dovremmo tornarci a vedere tutti insieme. E consiglio di farlo con un taglio più istituzionale e con una maggiore capacità decisionale”. Della serie, basta con i vertici ad Arcore. ”Io credo che i prossimi vertici, soprattutto perché non c’è tempo da perdere, dovrebbero tenersi in una sede istituzionale, svolgersi con un ordine del giorno e concludersi con delle decisioni”.  

“Delusa da alleati? La delusione la riservo a questioni affettive. Qui si parla di alleati le cui posizioni non sono divergenti. Mi sembra che Salvini prediliga il ritorno al voto… E lo stesso Berlusconi ha almeno escluso la possibilità che si possa immaginare un nuovo governo con un altro personaggio calato dall’alto… E questo per me è molto importante”. ”Il centrodestra sta insieme per compatibilità, non per necessità…”, ha assicurato. 

 

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