Elezioni politiche 2022, torna dibattito su servizio militare obbligatorio
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La striscia

(Adnkronos) – Un’istituzione nata agli albori del Regno d’Italia e sopravvissuta fino al gennaio 2005: è il servizio obbligatorio di leva, che ha fatto irruzione tra i temi della campagna elettorale dopo la proposta del leader della Lega Matteo Salvini di reintrodurlo.  

L’istituto della leva obbligatoria nasce con l’Europa moderna. Il modello prussiano viene mutuato da tutti gli Stati dell’Europa continentale, compreso il Regno d’Italia. Sarà poi un progetto di legge a sancire, a partire dal giugno 1875, il principio dell’obbligo generale personale dei cittadini italiani al servizio di leva con una durata che, nel tempo, sarà via via modificata. Nel dopoguerra, nella Costituzione repubblicana la difesa della patria viene definita un “sacro dovere del cittadino” e il servizio militare “obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge”. L’istituto, che caratterizza e segna la storia del Paese, solleva per decenni un dibattito fino alla decisione di trasformare le Forze Armate in senso professionale.  

Nel 1972 viene approvata una legge in materia di obiezione di coscienza, che sancisce il diritto all’obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituisce il servizio civile, sostitutivo del servizio militare. Il servizio obbligatorio di leva viene sospeso nel 2004 con la legge Martino e termina nel gennaio 2005 quando giura l’ultimo scaglione di leva, i nati nel 1985. Ai militari di leva si sostituiscono i volontari, al servizio militare obbligatorio subentra il servizio militare professionale. 

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