38.5 C
Los Angeles
giovedì, Settembre 10, 2026

Caro energia, quanto pesa la speculazione? I rincari e le truffe
C

La striscia

Il notiziario ogni 7 giorni nella tua casella di posta.

Italiaambiente, il quotidiano della biodiversità. Un luogo, la sintesi.

(Adnkronos) – Le quotazioni del gas e dell’energia elettrica fanno alzare le bollette e spingono i prezzi, producendo inflazione. La carenza di materie prime, un problema che la guerra in Ucraina ha reso ormai cronico, contribuisce facendo la sua parte. E il costo dei trasporti fa il resto. C’è però una quota variabile di speculazione che cerca di allargare i margini, lungo la filiera della produzione e distribuzione di beni e servizi, a spese del consumatore finale.  

Succede a più livelli, con una costante che ricorre. A ogni passaggio, dall’origine al negozio quando si parla di prodotti e nel processo di formazione del prezzo quando si parla di energia e di carburanti, c’è il tentativo di difendere una quota di guadagno. E’ la speculazione che agisce sui mercati, con gli investimenti e le scommesse sulle quotazioni, e anche nella contrattazione tra le parti, quando si tratta di vendere e acquistare.  

In condizioni normali il mercato, al netto delle distorsioni fisiologiche, riesce ad autoregolamentarsi secondo la classica legge della domanda e dell’offerta. Quando, come in questa fase, ci sono fattori esterni che prevalgono si rendono necessari interventi di correzione, come quelli predisposti dal governo con i sostegni a imprese e famiglie del decreto Aiuti e del decreto Aiuti bis.  

I problemi, sostanziali, sono due. Primo, le risorse non sono infinite e il sostegno va continuamente finanziato. E’ evidente in questo senso il problema che deve fronteggiare il governo Draghi. Se non si vuole finanziare i provvedimenti in deficit, producendo nuovo debito pubblico, vanno individuate coperture certe. I proventi della tassa sugli extra profitti, che non arrivano a causa della scelta di molte aziende di opporsi con i ricorsi, sono un esempio significativo. Quelle risorse sarebbero servite, oggi, per allungare e ampliare le azioni di sostegno. Se mancano, e anche in questo caso non è azzardato parlare di speculazione, è necessario trovare una forma di finanziamento alternativa. Secondo, qualsiasi forma di sostegno e di incentivo funziona quando viene effettivamente trasmesso al prezzo finale. E questo non sta avvenendo sempre. Anzi, in alcuni casi i rincari sono del tutto ingiustificati e si configurano come vere e proprie truffe ai danni del consumatore. 

Tutti gli operatori, le aziende, i ristoratori e i commercianti che cercano di lasciare un margine tra l’effettivo aumento dei costi di produzione, o di lavorazione, e il prezzo finale fanno speculazione. Si somma in tante transazioni diverse e produce quegli eccessi che le associazioni dei consumatori denunciano costantemente. 

Una cosa sono le difficoltà oggettive di centinaia di imprese, grandi e piccole, che non riescono a fronteggiare il simultaneo aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, che vanno aiutate e sostenute. Altra cosa sono i tentativi, più o meno strutturati, di approfittare della situazione. E’ la speculazione che produce danni e che va limitata con i controlli e, quando necessario, con le sanzioni. (di Fabio Insenga)  

FLASH politica

Le ultime

381 fenicotteri ambasciatori della campagna europea per salvare le zone umide

Conta 381 esemplari il contingente di fenicotteri ospitati nei giardini zoologici e negli acquari italiani associati a UIZA, appartenenti a quattro...

Forse ti può interessare anche

Stay on op - Ge the daily news in your inbox