Giorgia Meloni firma la dichiarazione sull’emergenza climatica
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“La dichiarazione sulle azioni per il clima promossa dai conservatori inglesi e firmata oggi anche da Giorgia Meloni, rappresenta il nostro modo di contrastare il riscaldamento globale e le sue conseguenze. La transizione ecologica è un percorso che va affrontato con buon senso e giuste tempistiche per non compromettere lo sviluppo economico, il benessere sociale e gli stessi target ambientali. Le leggi approvate e il programma di azioni attuato negli anni dai conservatori inglesi sono per noi un modello di riferimento e uno stimolo”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, responsabile Ambiente ed Energia del partito, nel corso del convegno di questa mattina sul tema: “L’ecologia conservatrice e la sfida dell’emergenza climatica”, con la partecipazione di Giorgia Meloni.

Ma a segnare il respiro europeo della visione ecologista di Fratelli d’Italia è stato l’intervento di Sam Hall, direttore del Conservative Environment Network, il più importante forum di centrodestra per le politiche ambientali. “Le soluzioni politiche conservatrici sono tra le più efficaci nel salvaguardare l’ambiente in modo che sia anche economicamente vantaggioso. Auguro a Fratelli d’Italia ogni successo nel sostenere un approccio conservatore dell’ambiente in Italia e spero che potremo lavorare insieme per costruire una visione duratura dell’ambientalismo conservatore, che non sia in contrasto con i nostri valori e che protegga il nostro pianeta. I partiti socialisti vogliono raggiungere gli obiettivi climatici attraverso alti livelli di spesa pubblica e lo statalismo economico – ha proseguito Sam Hall – riducendo lo stile di vita delle persone e la crescita economica. I partiti di centro-destra devono fornire un’alternativa dando priorità alla crescita verde e all’occupazione piuttosto che ridurre le scelte di vita, come dimostrano i risultati dei conservatori britannici nelle politiche ambientali degli ultimi dieci anni”. 

Intervento d’eccezione certo, ma non l’unico. Il webinar organizzato da Nicola Procaccini ha ospitato anche una pluralità di voci dell’associazionismo “verde”, accomunate tutte dall’idea di difendere l’ambiente senza fanatismi ideologici, puntando sul dialogo con le istituzioni ed il territorio, sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sull’innovazione tecnologica. Alessandro Botti, di Ambiente Mare Italia, ha sottolineato come “sia importante istituire un ministero del mare”, concordando con la proposta di Giorgia Meloni. Non bisogna criminalizzare il mondo produttivo, una ecologia attenta non può voltare le spalle all’imprenditoria, che deve essere protagonista della transizione ecologica”. “Essere ecologisti significa conservare il Creato – ha detto Savino Gambatesa, presidente di Fare Verde – In questo ci consideriamo dei rivoluzionari nel nostro modo di difendere l’ambiente”. Per Roberto Leoni, della Fondazione Sorella Natura, “la tecnologia può aiutare a difendere l’ambiente ed è necessario dialogare con le istituzioni per attuare le necessarie misure”. È intervenuto anche il prof. Franco Cotana, dell’Università di Perugia, che ha esposto alcune interessanti soluzioni a cui si sta lavorando per immagazzinare l’energia solare attraverso superfici agricole e specchi d’acqua”.

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