Russia, pesce e pecore alle famiglie di chi va in guerra
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La striscia

(Adnkronos) – Pecore e pesce surgelato in Russia alle famiglie toccate dalla mobilitazione parziale che il presidente Vladimir Putin ha ordinato per la guerra contro l’Ucraina. Da diverse regioni del paese arrivano news relative a ‘indennizzi’ particolari per chi assiste alla partenza di un parente verso il fronte. Nell’isola di Sakhalin, come riferisce il sito Iasakh.com, la ‘ricompensa’ è costituita da 5-6 kg di pesce surgelato per ogni soldato arruolato. Anton Gerashenko, consulente del ministero degli Interni ucraino, su Twitter riporta la notizia che viene attribuita, come fonte, anche a Mikhail Shuvalov, capo del Comitato Esecutivo Regionale del partito Russia Unita. 

Nella Repubblica di Tuva, invece, si punta sulle pecore. Un ovino viene consegnato alle famiglie interessate dalla mobilitazione. Il provvedimento è stato adottato in una serie di distretti: l’elenco comprende le aree Sut-Kholsky, Mongun-Tayginsky, Barun-Khemchykskyi, Ulug-Khemsky, Chedi-Khol’skiy, Erzyas, Tes-Khemsky, Chaa-Kholsky e Dzun-Khemchiksky. In totale, ‘stanziate’ 91 pecore. In alcune zone, sono state adottate misure integrative: alle famiglie sono state consegnate anche patate, verdure, farina, carbone. Se nella famiglia sono presenti anche figli minori, le autorità versano anche somme di denaro. 

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