Morto a 96 anni Robert Clary, il caporale della serie ‘Gli eroi di Hogan’
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La striscia

(Adnkronos) – Morto a 96 anni Robert Clary, sopravvissuto all’Olocausto: ha interpretato il caporale Louis LeBeau nella sitcom ambientata nella Seconda guerra mondiale ‘Gli eroi di Hogan’. L’attore e cantante è deceduto ieri mattina, mercoledì 16 novembre, nella sua casa di Los Angeles.  

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua nipote Kim Wright a ‘The Hollywood Reporter’. Clary è stato mentore del famoso intrattenitore Eddie Cantor e aveva sposato una delle sue cinque figlie, Natalie, morta nel 1997. Clary ha recitato anche nelle soap ‘Febbre d’amore’, ‘Il tempo della nostra vita’ e ‘Beautiful’.  

La serie tv ‘Gli eroi di Hogan’, che andò in onda per sei stagioni sulla rete Cbs dal settembre 1965 all’aprile 1971, narra in chiave ironica la vita di tutti i giorni di un gruppo di prigionieri di guerra in un campo di concentramento nazista durante la seconda guerra mondiale. Il protagonista principale è Bob Crane nel ruolo del colonnello Robert E. Hogan, un americano che guida un gruppo internazionale di prigionieri di guerra in un’operazione per sconfiggere i nazisti dall’interno dello Stalag 13. Nel telefilm Louis LeBeau si nascondeva in piccoli spazi, sognava ragazze, andava d’accordo con i cani da guardia e usava le sue abilità culinarie per aiutare il confuso colonnello nazista Wilhelm Klink (Werner Klemperer) a tirarsi fuori dai guai con i suoi superiori. 

Nato Robert Max Widerman a Parigi il 1° marzo 1926, Clary era il più giovane di 14 figli di una rigida famiglia ebrea ortodossa. All’età di 12 anni ha iniziato a cantare e ad esibirsi; un giorno, quando aveva 16 anni, lui e la sua famiglia furono deportati dai nazisti e trasferiti ad Auschwitz. I genitori di Clary furono assassinati nelle camere a gas lo stesso giorno in cui arrivarono nel lager.  

Clary rimase nei campi nazisti, compreso Buchenwald, per 31 mesi (lavorava in una fabbrica che produceva 4.000 tacchi di legno ogni giorno) e fu tatuato con l’identificazione ‘A-5714’ sull’avambraccio sinistro. Fu l’unico della sua famiglia catturata a uscirne vivo. 

Clary ha scelto di non parlare della sua esperienza dell’Olocausto per quasi quattro decenni. “Per 36 anni ho tenuto queste esperienze durante la guerra rinchiuse dentro di me”, ha detto una volta in un’intervista. “Ma coloro che stanno tentando di negare l’Olocausto, la mia sofferenza e la sofferenza di milioni di altri mi hanno costretto a parlare”. Clary ha lavorato a stretto contatto con il Simon Wiesenthal Center di Los Angeles, parlando dell’Olocausto nelle università di tutto il paese per più di due decenni. 

Clary aveva qualche riserva nel fare una serie comica che trattasse di nazisti e campi di concentramento? “Ho dovuto spiegare che ‘Gli eroi di Hogan’ parlava di prigionieri di guerra in uno Stalag e non di un campo di sterminio e anche se non volevo sminuire ciò che i soldati hanno attraversato durante i loro internamenti, era come notte e giorno da ciò che la gente sopportava nei campi di sterminio”, ha scritto nel suo libro di memorie ‘From the Holocaust to Hogan’s Heroes’ (2001). 

Dopo essere stato liberato, tornò in Francia nel maggio 1945 e cantò nelle sale da ballo. Arrivò a Los Angeles nel 1949 per registrare per la Capitol Records e un anno dopo apparve in una scenetta comica francese in uno spettacolo di varietà della Cbs condotto da Ed Wynn. 

Clary apparve in film ‘I 10 della legione’ (1951) e ‘Eroi di mille leggende’ (1952), poi incontrò Eddie Cantor, che lo portò a New York per esibirsi al club ‘La Vie en Rose’. Attirò l’attenzione del produttore Leonard Sillman, che scelse Clary per la rivista musicale di Broadway ‘New Faces’ del 1952. Cantò ‘Lucky Pierre’ e ‘I’m In Love With Miss Logan’ nello spettacolo, che comprendeva anche Eartha Kitt, Paul Lynde, Ronny Graham, Alice Ghostley e Carol Lawrence e aveva sketch scritti da Mel Brooks. Clary apparve di nuovo a Broadway nel 1955 nel musical ‘Seventh Heaven’,interpretato da Gloria DeHaven, Ricardo Montalban e Bea Arthur. 

L’attore apparve nel film ambientato a Parigi con Paul Newman e Joanne Woodward ‘Il mio amore con Samantha’ (1963) e nel film diretto da Robert Wise ‘Hindenburg’ (1975) interpretò un passeggero (un acrobata circense) nell’ultimo viaggio del dirigibile. Oltre a lavorare in tv, ha cantato in diversi album jazz che presentavano il lavoro di cantautori come Irving Berlin e Johnny Mercer. Della sua discografia fa parte anche ‘Hogan’s Heroes Sing the Best of WWII’ registrata con i suoi compagni di cast Richard Dawson, Larry Hovis e Ivan Dixon. 

(di Paolo Martini) 

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