Zucchero: “A Sanremo da ospite? Non mi vogliono nemmeno in gara…”
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La striscia

(Adnkronos) – “Al Festival di Sanremo come ospite d’onore? Ma se non mi vogliono più neanche in gara…”. Risponde così Zucchero, a Reggio Emilia per la presentazione del suo concerto che il 9 giugno inaugurerà la nuova struttura della Rcf Arena a Campovolo. Per Zucchero, “sarà il Festival degli Influencer… e io sono contro gli influencer, dunque a me mi lasciano a casa e non ci pensano neanche a chiamarmi”. 

Una bella responsabilità!”. Zucchero non nasconde il ‘peso’ che sente, nel presentare il concerto che il 9 giugno inaugurerà la nuova struttura della Rcf Arena a Campovolo. “Sono contento e onorato che abbiano pensato a me, ho suonato pochissimo a Reggio Emilia, proprio a Campovolo alla fine degli anni Ottanta e tre concerti al teatro Municipale, ma era un racconto quasi intimo. Tornare a Reggio per me è il concerto dell’amore per questa terra e per le mie origini”. 

Confessa Zucchero: “Nonostante da piccolo i miei mi abbiano portato via da qui, provo un attaccamento viscerale per questi luoghi e ho quasi paura a tornarci, anche solo per una giornata, perché temo sempre che sarà cambiata da quando ero ragazzo, come del resto è cambiato tutto. E allora, ci vado con i piedi di piombo perché voglio ricordare e salvaguardare quella immagine che avevo io da ragazzo. E’ un fatto romantico, ma anche di modus vivendi”. 

Ricorda ancora Zucchero: “Quelli erano tempi duri, ma anche di grande solidarietà, la gente era molto genuina, almeno nei ricordi del mio piccolo paese, con un senso di ironia e di sarcasmo che mi fa ridere e star bene. Basti pensare alla bonomia con cui esclamano ‘Che t venia un cancher…’, che altrove suonerebbe come una maledizione. Addirittura, avevo pensato di intitolare proprio così il concerto… ma mi hanno consigliato che è meglio di no”. 

“Al Mic un nuovo consigliere per la musica? Bisogna vedere cosa si intende per musica… Beatrice Venezi è una direttrice d’orchestra, ma non è detto che solo per questo motivo possa dare un buon servizio alla musica. Se poi per musica si intende solo quella classica, quella ‘colta’, allora siamo rovinati: saremo sempre indietro, faremo come i gamberi”, risponde così Zucchero rispondendo alla domanda della AdnKronos sulla nuova nomina decisa dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dopo che inizialmente era circolato per quel ruplo, su proposta del sottosegretario al Mic Vittorio Sgarbi, il nome di Morgan.  

“Io avrei messo una come lei per la musica classica e un altro per l’altra musica – afferma Zucchero – Morgan? Il suo problema è che è un po’ umorale… però è geniale! Serve chi conosca e ami e sia preparato anche per l’altra musica. Non va bene mettere tanta tecnica ma poco cuore”, sottolinea il cantautore emiliano. E si spiega con alcuni esempi: “Non ho mai trovato un musicista virtuoso che sappia arrivare al cuore e viceversa: persino i Beatles non erano ottimi musicisti e neanche i Rolling Stones o Bono e gli U2; mentre io ho avuto musicisti straordinari dal punto di vista della tecnica musicale, ma che non sono mai stati in grado di comporre qualcosa che funzionasse, che arrivasse al cuore e alla gente”. 

(dell’inviato Enzo Bonaiuto) 

 

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