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mercoledì 8 Febbraio 2023
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David Rossi, vedova: “Aglieco indagato? Spero non per parole su pm”
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La striscia

(Adnkronos) – "Ad oggi non sappiamo quali argomenti siano ritenuti false dichiarazioni. In cuor mio mi auguro che non siano in relazione con gli elementi portati sull'atteggiamento dei magistrati (durante il sopralluogo ndr.): al di là delle parole di Aglieco ci sono foto e video che confermano quanto riportato. Sarebbe un paradosso". Lo afferma all'Adnkronos Antonella Tognazzi, vedova dell'ex capo della Comunicazione di Mps David Rossi, all'indomani delle notizie di stampa secondo cui l'ex comandante provinciale dei carabinieri di Siena Pasquale Aglieco sarebbe indagato dalla procura di Genova per false dichiarazioni al pm.  
IL LEGALE DELLA MOGLIE E FIGLIA – "A conferma del fatto che la verità su quanto accaduto il 6 marzo non è stata ancora scritta, continuano a fioccare indagini. Abbiamo appreso dell’esistenza di una indagine che vedrebbe indagato Aglieco per false dichiarazioni al pm. Quello che ci lascia esterrefatti è come mai non è ancora stata fatta l’unica indagine sull’unico fatto certo ovvero la circostanza che David aveva delle lesioni che erano conseguenze di un'aggressione subita in vita poco prima di volare giù dalla finestra del suo ufficio" dice all'Adnkronos l'avvocato Carmelo Miceli, legale di Antonella Tognazzi e della figlia di lei Carolina Orlandi. "L'unica indagine su tale aggressione, sull'identità degli aggressori e su come questa aggressione abbia inciso sul volo dalla finestra non è ancora stata fatta – continua Miceli – Su questo chiediamo l’intervento delle più alte cariche dello Stato perché la giustizia è amministrata in nome e nell’interesse dello Stato italiano e dei cittadini italiani ed è inammissibile che le procure rimangano ferme e che lo Stato rimanga a guardare". "Sappiamo che il ministro della Giustizia ha avviato una ispezione recentemente per fatti giudiziari nota anche alla cronaca politica – sottolinea l'avvocato Miceli – Ci chiediamo: come è possibile che invece non ci sia nessuna ispezione e nessuna attività di verifica sull'inerzia delle procure che dovrebbero aprire d’ufficio una indagine sull’identità degli aggressori di David Rossi la sera del 6 marzo e sull'incidenza di tale aggressione sul volo dalla finestra del suo ufficio?". "L’aggressione potrebbe essere solo il preludio della caduta e potrebbe incidere sulla caduta sotto diversi profili dall’istigazione al suicidio all’omicidio passando anche per altri reati, nessuno dei quali risulta ad oggi prescritto", prosegue. "Come è mai possibile che dinnanzi alla trasmissione di atti da parte della Commissione d’inchiesta della 18esima legislatura sul caso di David Rossi presieduta da Zanettin, alle procure di Siena e Genova, nessuno ad oggi abbia aperto queste indagini? Il ministro della Giustizia intende fare qualcosa?", conclude Miceli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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