3.8 C
Rome
sabato 28 Gennaio 2023

Il tennis per l’autismo, progetto pilota a Verona con il prof. Zoccante
I

La striscia

Elena Livia Pennacchioni
Elena Livia Pennacchioni
Vedo il mondo da 1 metro e 60, l'altezza al garrese del mio Attila. Sono l'addetta stampa della biodiversità, romana di nascita e veronese d'adozione, ma con il cuore ha in Umbria. Scrivo di animali, piante e qualche volta di come l'uomo riesce a salvarli!

L’impegno tecnico e la capacità strategica del tennis per i ragazzi colpiti da autismo. E’ la prima fase di uno studio diretto e coordinato dal Centro Regionale Disturbi dello Spettro Autistico di Verona guidato dal prof. Leonardo Zoccante, andato in scena presso il Circolo Tennis Scaligero con la partecipazione di sei adolescenti. Protagonisti di dieci lezioni con il maestro Filippo Tasinato i ragazzi coinvolti nel progetto voluto dall’associazione di promozione sociale “Ippocampo”, che hanno permesso di raccogliere i primi dati sufficienti a capire quale sia il ruolo riservato allo sport nei giovani affetti da disturbi dello spettro autistico. Già programmata la seconda fase dello studio con la partecipazione di venti ragazzi, mentre l’obiettivo a lungo termine rimane l’istituzione del primo protocollo scientifico che inquadri il tennis come una vera e propria terapia medica. Ad ospitare la conferenza stampa di presentazione è stato il Parco Natura Viva di Bussolengo mentre a sostenere il progetto c’è la società VK Events.

Da sx Cesare Avesani Zaborra, Leonardo Zoccante, Alice Lonardi – Foto Maurilio Boldrini

“Tramite il tennis – spiega il prof. Zoccante – abbiamo favorito lo sviluppo delle competenze in sei ragazzi con disturbo dello spettro autistico eseguendo una valutazione iniziale e una valutazione finale dopo dieci sedute. I risultati hanno evidenziato un miglioramento sulle prestazioni motorie ma soprattutto hanno evidenziato un miglioramento sull’organizzazione della persona: il ragazzo arrivava accompagnato dalla sua famiglia e poi procedeva nell’attività con l’istruttore. Il tennis ha favorito i ragazzi con autismo perché è uno sport che permette alla persona di avere visibile tutte le sequenze che avvengono nell’ambito dell’attività sportiva. Inoltre, ha favorito l’empatia organizzativa e motoria, favorita anche dal contesto in cui si è svolta. Seduta dopo seduta abbiamo constatato quella che si può definire una competenza di sincronizzazione sociale. Ora l’asticella si alza ulteriormente: questo progetto si amplierà e prevederà la partecipazione di una ventina di ragazzi”. Fa eco Alice Lonardi, presidente di Ippocampo APS. “Il tennis può essere davvero importante non solo per i ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico ma anche per la comunità e per le famiglie che gravitano attorno a loro. A seguito di questa prima fase è stata costituita una borsa di studio grazie alla quale Ippocampo APS sosterrà una serie di ragazzi nel percorso scuola tennis all’interno del circolo”. Conclude Cesare Avesani Zaborra: “Oggi sono qui in duplice veste. Come CEO del Parco Natura Viva e come rappresentante della Fondazione A.R.C.A. “Animal Research Conservation in Action”, che supporta le attività nell’ambito della tutela degli ecosistemi in armonia con le comunità locali. Siamo molto attenti alla responsabilità sociale: per noi le persone sono preziose e crediamo che la diversità sia un valore da tutelare. Nulla dovrebbe privarci del diritto di gioire delle meraviglie offerte dalla natura. Ecco perché l’inclusività è un principio cardine in tutte le nostre iniziative. Il supporto per le iniziative Ippocampo APS sarà sempre massimo anche per i futuri sviluppi”.

FLASH

Le ultime

Pnrr, 12 mln alla Basilicata per sicurezza strutture scolastiche e risparmi energetici

(Adnkronos) - La giunta regionale della Basilicata ha adottato un atto di indirizzo per individuare gli interventi da inserire...

Forse ti può interessare anche