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mercoledì, Maggio 22, 2024

San Patrizio, curiosità e tradizioni per festeggiare come in Irlanda
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La striscia

Piccolo manuale per cogliere l’essenza di San Patrizio anche senza andare sull’isola di smeraldo

San Patrizio, la festa irlandese per eccellenza, è in dirittura d’arrivo e se si desidera festeggiarla nel migliore dei modi è utile e divertente conoscere tradizioni, curiosità e piccoli riti.

Il verde, colore simbolo e di festa, ma…

Tra le cose più classiche figura il verde, d’obbligo il 17 marzo: è il colore di San Patrizio, anche in relazione al trifoglio, simbolo dell’isola d’Irlanda, che il santo utilizzava per spiegare il mistero della trinità. Simboleggia, inoltre, la primavera, la natura e la speranza. Per il folklore irlandese è anche il colore preferito delle fate. In passato, però, ostentare il colore smeraldo o indossare il trifoglio era vietato e considerato un atto di tradimento. Oggi è fonte di orgoglio nazionale ed è tradizione indossare qualcosa di verde nel giorno di San Patrizio.

Il colore di San Patrizio è in realtà il blu

Prima che il verde entrasse in scena, il blu era, però, il colore associato a San Patrizio. Le prime raffigurazioni del santo patrono d’Irlanda lo mostrano vestito di blu e non di verde: infatti, quando Giorgio III creò un nuovo ordine cavalleresco per il Regno d’Irlanda nel 1783 il suo colore ufficiale era un azzurro conosciuto come “blu di San Patrizio”. Si pensa che il passaggio al verde sia avvenuto nel tempo in relazione al soprannome dell’Irlanda, Isola di Smeraldo; al verde della bandiera irlandese; al ruolo del trifoglio nell’evangelizzazione dell’isola da parte di San Patrizio e alle 40 sfumature di verde dei campi del Paese. Tradizioni come quella di indossare il verde si sono evolute nel tempo.

Patrizio non era irlandese

Sì, è vero, si pensa che Patrizio fosse originario del Galles o della Scozia, dove fu rapito all’età di 16 anni e portato in quella che oggi è l’Irlanda del Nord come schiavo. Fu mandato a pascolare le pecore sulle Slemish Mountain, nella contea di Antrim, ancora oggi meta di numerosi pellegrinaggi. Ma dopo la fuga ebbe una visione che lo spinse a tornare in Irlanda per diffondere il cristianesimo. Patrizio rimase in Irlanda per il resto della sua vita, predicando, battezzando e fondando scuole, chiese e monasteri prima di morire nella contea di Down, il 17 marzo del 461.

Non è un santo ufficiale

È difficile da credere, ma la figura che che incarna la festa nazionale irlandese per antonomasia non è tecnicamente un santo. Sorprendentemente, Patrizio non è mai stato ufficialmente canonizzato come santo dalla Chiesa cattolica. Tuttavia, la mancanza di santità ufficiale è dovuta semplicemente al fatto che nel 400 non esisteva un processo di canonizzazione formale. All’epoca di Patrizio i santi venivano proclamati per acclamazione popolare. È probabile che l’appellativo di “San Patrizio” si sia diffuso nel tempo a causa delle sue evidenti doti, dei suoi doni e della sua santità.

La prima parata del giorno di San Patrizio

Sono i grandi centri di immigrazione irlandese di Boston (1737) e New York (1762) ad aver rivendicato per primi la parata del giorno di San Patrizio, anche se recenti ricerche hanno suggerito che la città statunitense di St Augustine, in Florida, ne organizzò una nel 1601. La prima parata in Irlanda si tenne a Waterford nel 1903.

Serpenti, quali serpenti?

Tra le tante leggende associate a San Patrizio, c’è anche questa: il santo si trovò in cima a una collina e pronunciò un sermone che fece cadere in mare i serpenti d’Irlanda. È vero che l’isola è priva di serpenti, ma in realtà la storia è probabilmente un’allegoria riferita a San Patrizio che sradica il paganesimo sull’isola. Le ricerche suggeriscono che i serpenti non siano mai stati presenti sull’Isola di Smeraldo. 

La cucina tradizionale irlandese nel giorno di San Patrizio

La giornata è lunga e quindi la colazione deve essere sostanziosa: per una colazione all’insegna della tradizione, immancabili sono le salsicce saltate, le uova strapazzate, il pane di patate e il soda bread. Per gli spuntini pomeridiani, gli irlandesi amano, inoltre, le fette di barmbrack (pane dolce con uva sultanina) e i burrosi scones, serviti anche con marmellata. La cena rituale prevede un saporito stufato irlandese, solitamente a base di agnello, carote, cipolle e patate, o un arrosto di manzo con champ (purè di patate mescolato a cipollotti) o con colcannon (purè di patate mescolato a cavoli). Ottimo anche il salmone selvaggio dell’Atlantico, fresco o affumicato, come base di una ricetta o ingrediente principe di un gustoso sandwich.

Ora che San Patrizio non ha più segreti, si possono iniziare i festeggiamenti. Ovviamente, il modo migliore è farlo in Irlanda ma se ci si trova a Milano, si può approfittare della Ireland Week (www.irelandweek.it) con oltre 50 eventi dal 12 al 19 marzo.

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