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domenica, Aprile 19, 2026

Dengue, epidemia record in 2024: negli Usa alert ai medici
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(Adnkronos) –
Alzare il livello di attenzione sulla Dengue, dal momento che l'andamento dell'infezione nel 2024 è da record. E' il messaggio lanciato dai funzionari sanitari Usa ai medici, dopo che nella regione delle Americhe in 6 mesi è già stato sforato il numero massimo di casi storicamente segnalati in un anno, come evidenzia l'ultimo aggiornamento epidemiologico della Paho (Pan American Health Organization), il 'braccio' regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  "L'incidenza globale della Dengue nel 2024 è stata la più alta mai registrata per questo anno solare", hanno evidenziato i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie in un avviso, riporta 'Cbs news' online. L'agenzia statunitense ricorda che finora nel 2024 i Paesi delle Americhe hanno segnalato più di 9,7 milioni di casi, il doppio rispetto al 4,6 milioni di casi denunciati in tutto il 2023. Il virus, che si diffonde attraverso le zanzare, è in aumento in tutto il mondo, aiutato dai cambiamenti climatici. Tanto che per esempio Porto Rico ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria pubblica a marzo. La Dengue rimane meno comune negli Stati Uniti continentali, ma nei 50 Stati finora quest'anno si sono verificati 3 volte più casi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La maggior parte erano infezioni che i viaggiatori hanno contratto all'estero e i funzionari notano che non ci sono prove di un'epidemia in corso. Ma avvertono anche che le zanzare locali rappresentano una minaccia.  I Cdc hanno dunque raccomandato ai medici di conoscere i sintomi, porre domande su dove hanno viaggiato di recente i pazienti e prendere in considerazione la possibilità di ordinare test per la Dengue quando appropriato. In tutto il mondo, lo scorso anno sono state segnalate più di 6,6 milioni di infezioni da circa 80 Paesi. Secondo l'Oms, nei primi 4 mesi di quest'anno sono stati segnalati 7,9 milioni di casi e 4mila decessi. Il carico del virus è stato particolarmente intenso nelle Americhe, inclusi Brasile e Perù. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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