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sabato, Aprile 11, 2026

Caso Pamela, zio e legale: “Unicum anche giudiziario, no margini su ricorso Oseghale”
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(Adnkronos) – "Questa è una storia unica sotto tutti i punti di vista: dalla catena di episodi davvero sfortunati, per utilizzare un eufemismo, che hanno condotto Pamela, una volta allontanatasi dalla comunità a doppia diagnosi dove era ricoverata (su cui pure ci siamo posti tanti interrogativi), a trovare sul suo cammino persone che, evidentemente, invece di aiutarla come si doveva, hanno pensato ad altro, trovando terreno fertile nelle sue condizioni di bisogno e di minorata difesa, fino all'incontro con il suo carnefice che, come noto, ha commesso una serie efferata di crimini che, per le loro modalità di esecuzione, sono state definite, processualmente, un unicum nella storia della criminologia mondiale degli ultimi cinquanta anni". Lo afferma all'Adnkronos Marco Valerio Verni, legale della famiglia e zio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che si allontanò da una comunità di Corridonia (Macerata) e i resti della quale furono ritrovati chiusi in due trolley il 30 gennaio 2018, in vista della nuova udienza in Cassazione, giovedì 16 gennaio, in seguito a un ricorso straordinario presentato dalla difesa di Innocent Oseghale, condannato in via definitiva per il massacro, perché venga rimessa in discussione l'accusa di violenza sessuale e sia rivista quindi la pena dell'ergastolo. "Fino, ancora, alla stessa vicenda giudiziaria, con tre gradi di giudizio nel merito, due di Cassazione e ora un altro, straordinario, sempre presso la Suprema Corte – continua l'avvocato Verni – Una storia rara anche sotto questo punto di vista". "Per la madre e i familiari tutti, un calvario che si prolunga, come ben si può immaginare – sottolinea – Continuiamo, naturalmente, ad avere fiducia nella giustizia, sebbene, per altri aspetti, certi provvedimenti ci abbiano lasciato un po' amareggiati. Nel caso di specie riteniamo che non ci siano margini per poter accogliere le doglianze della difesa di Oseghale". "Ad ogni modo – conclude lo zio di Pamela – il dolore si può anche trasformare in energia e, per questo, anche noi torneremo su alcuni aspetti rimasti, a nostro modo di vedere, molto dubbiosi, con rinnovata determinazione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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