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domenica, Febbraio 8, 2026

Montegiovi marcia verso Roma: l’urlo dei paesi dimenticati
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Parte un pellegrinaggio laico e spirituale per denunciare lo stato d’abbandono delle aree interne italiane.

La striscia

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Una statua di Santa Caterina in spalla, due asini e sei abitanti in cammino. Non è un racconto medievale, ma la realtà che si sta preparando nel cuore dell’entroterra toscano. Il prossimo 30 agosto, da questo piccolo borgo di 150 anime in provincia di Grosseto partirà una carovana di paesani diretta a piedi verso il Vaticano. La loro richiesta è chiara: attenzione, ascolto, e aiuto concreto per evitare la scomparsa del paese.

L’allarme che arriva da Montegiovi è il grido sofferto – ma anche ironico e combattivo – di tantissimi altri borghi italiani dimenticati dalle istituzioni. La canonica locale è in rovina da anni, simbolo tangibile di un abbandono strutturale da parte sia della Chiesa che dello Stato. Nessuna risposta, nessun intervento. E allora la comunità ha deciso di non restare a guardare.

Un pellegrinaggio, una denuncia

La spedizione sarà documentata dal regista Davide Tisato, originario del paese, in un documentario dal titolo eloquente: “Il Nostro Miracolo”. Con telecamera alla mano e cuore nel suo borgo natale, Tisato racconterà una battaglia di Davide contro Golia: quella di un manipolo di cittadini che non vuole scomparire nel silenzio.

Lungo il cammino, la delegazione raccoglierà testimonianze e lettere da altri paesi dimenticati, costruendo un mosaico di storie di resistenza delle aree interne. Il sogno è arrivare a un’udienza con il Papa, come simbolo di un appello che travalica la religione per farsi invocazione civile: salvate i nostri paesi.

Un grido che viene da lontano

“I miei genitori se ne andarono da Montegiovi trent’anni fa per cercare futuro altrove. Io ci sono tornato, ma oggi il paese che ricordavo sta scomparendo”, racconta il regista Tisato. Le sue parole fotografano una condizione condivisa da oltre 13 milioni di italiani, quelli che vivono nei cosiddetti territori “interni”: zone che non hanno accesso facile a servizi fondamentali come scuole, ospedali o trasporti.

L’indagine de Il Sole 24 Ore conferma il trend allarmante: lo spopolamento avanza a velocità doppia rispetto alla media nazionale, con punte del -7,7% nelle aree più isolate. E il recente Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne non promette bene: alcuni territori sono stati ufficialmente considerati “senza prospettive”, una condanna che suona come una sentenza definitiva.

Oltre Montegiovi: la voce dei territori fragili

Il cammino dei paesani di Montegiovi è un gesto potente e simbolico, ma anche una denuncia concreta verso una politica che considera “strategici” solo i grandi centri urbani o le mete turistiche. Un gesto che restituisce voce e visibilità a comunità intere, spesso derise come marginali ma che custodiscono patrimonio, cultura e identità. In gioco non c’è solo una canonica, ma la dignità e la sopravvivenza stessa di centinaia di paesi italiani. Come spiega Tisato: “Restaurare la canonica sarebbe un miracolo. Ma il vero miracolo sarebbe che qualcuno finalmente ci ascoltasse”.

Il viaggio verso Roma è appena cominciato. Ma quello per far tornare visibili i territori dimenticati è una marcia che riguarda tutta l’Italia.

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