Il WWF Italia ha avviato anche nel nostro Paese la petizione “Giù le mani dalla Natura”, parte della mobilitazione europea della coalizione #HandsOffNature, per fermare l’indebolimento delle principali leggi ambientali dell’Unione Europea e difendere, secondo gli organizzatori, salute, sicurezza e qualità della vita dei cittadini.
L’iniziativa arriva in un momento cruciale: a Bruxelles sono in corso revisioni, rinvii e tentativi di ridimensionamento di norme chiave che tutelano acqua potabile, biodiversità, foreste, clima e sicurezza alimentare. Sotto la spinta di lobby industriali e con il pretesto della “semplificazione normativa”, sono già stati avviati o approvati interventi che incidono sulla Direttiva Quadro sulle Acque, sul Regolamento contro la deforestazione (EUDR), sulla Direttiva Habitat e sulle politiche europee in materia di pesticidi e agricoltura sostenibile.
Secondo il WWF, queste scelte non restano sulla carta: si traducono in rischi concreti per le persone, con più inquinamento, maggiore esposizione a sostanze tossiche, cibo meno sicuro e territori più vulnerabili a frane, alluvioni ed eventi climatici estremi. Una retromarcia che mette in discussione tutele costruite in decenni e che riguarda direttamente oltre 450 milioni di cittadini europei.
«Indebolire le leggi ambientali significa compromettere aria pulita, acqua sicura e cibo sano», sottolinea l’associazione. «E significa esporre comunità e territori agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica».
Con la petizione “Giù le mani dalla Natura”, il WWF chiede ai cittadini italiani di inviare un segnale chiaro alle istituzioni europee: difendere il diritto alla natura come base della salute pubblica e del futuro delle prossime generazioni.

