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mercoledì, Febbraio 18, 2026

Università di Padova, raggi X svelano le reti nascoste tra gli insetti del legno
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Una ricerca italiana ricostruisce in 3D le gallerie scavate nei tronchi e rivela un sistema di connessioni sotterranee finora invisibile

La striscia

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Il legno non è un ambiente inerte, ma un microcosmo complesso e dinamico. All’interno dei tronchi, piccoli coleotteri del legno scavano reti di gallerie e coltivano funghi simbionti, fondamentali per nutrire la prole. Ora una ricerca dell’Università di Padova ha permesso di osservare questo mondo nascosto come mai prima d’ora, ricostruendo in tre dimensioni le strutture interne degli alberi grazie alla tomografia a raggi X.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, mette in discussione una convinzione consolidata: le gallerie non sono sistemi familiari isolati, fondati da una sola femmina. Al contrario, formano una rete di contatti e intersezioni che collega individui della stessa specie e, in alcuni casi, anche specie diverse.

Esempio di ricostruzione tramite tomografia a raggi X delle gallerie scavate dai coleotteri del legno

Per ottenere questi risultati, i ricercatori hanno analizzato alberi coltivati in vaso e sottoposti a condizioni di stress controllato — come allagamento e iniezione di etanolo — per favorire la colonizzazione degli insetti. Dopo circa un mese, i tronchi sono stati esaminati con tomografia a raggi X, permettendo di visualizzare l’intero sistema di gallerie senza distruggere il legno.

Le immagini tridimensionali hanno mostrato che le interazioni più frequenti avvengono tra individui della stessa specie. Un dato rilevante, perché questi contatti possono aumentare le possibilità di riproduzione tra nuclei familiari diversi e favorire la diversità genetica, riducendo al tempo stesso l’esposizione ai predatori. Più rare, ma non assenti, le interazioni tra specie differenti, che potrebbero facilitare lo scambio di microrganismi simbionti, con potenziali effetti sugli equilibri ecologici.

La ricerca dimostra anche il valore della tomografia come strumento per esplorare l’ecologia “invisibile” degli ambienti naturali. Dietro la corteccia degli alberi si nasconde infatti una rete di relazioni sotterranee che contribuisce al funzionamento degli ecosistemi forestali.

Una “vita segreta” fatta di tunnel, funghi coltivati e incontri silenziosi, che oggi inizia finalmente a emergere grazie alla tecnologia.

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