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martedì, Aprile 21, 2026

Oltre l’emergenza: comunicare il clima che cambia
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Durante la sesta edizione del Festival del giornalismo di Verona, dal 12 al 15 marzo, dal titolo "Un mondo in fiamme", sarà dedicato ampio spazio al tema del cambiamento climatico grazie alla partecipazione di Lorenzo Colantoni, giornalista ambientale, e a Duccio Berzi, fondatore e presidente del Centro per lo studio e la documentazione sul lupo.

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Il titolo scelto per la sesta edizione del Festival del giornalismo di Verona, “Un mondo in fiamme”, racconta il tempo che stiamo attraversando: guerre, crisi ambientali, nuovi equilibri geopolitici, trasformazioni tecnologiche e tensioni sociali che chiedono strumenti di lettura rigorosi e accessibili.

Ampio spazio sarà dedicato al cambiamento climatico, grazie a una mostra, un evento dedicato alle scuole e a incontri aperti alla cittadinanza, dal 12 al 15 marzo alla Fucina Culturale Machiavelli ma non solo.

Lungo la corrente

La mostra fotografica e ambientale dal titolo “Lungo la corrente alla Biblioteca civica di Verona è a cura del giornalista e reporter Lorenzo Colantoni, impegnato da anni nel racconto delle trasformazioni climatiche e delle politiche energetiche.

L’esposizione è visitabile gratuitamente, negli orari di apertura della biblioteca, ossia il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al sabato dalle 9 alle 19, fino al 28 marzo 2026

Venerdì 13 marzo sarà dedicato in parte alle nuove generazioni e al racconto della crisi climatica alla Fucina Culturale Machiavelli di Verona. Colantoni incontrerà al mattino le scuole superiori, mentre nel pomeriggio si parlerà di coesistenza con la fauna selvatica e di comunicazione del cambiamento climatico.

Giornalista ambientale con numerose esperienze sul campo in Africa subsahariana, America Latina, Asia ed Europa, Colantoni collabora con The Guardian e Corriere della Sera occupandosi di crimini ambientali, geopolitica della transizione energetica e impatto delle questioni ambientali sulla cultura e sulla società mondiale.

È consulente per agenzie ONU quali UNICRI e UNODC e ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) dal 2015. È regista di diversi documentari, tra cui “Habitat”, dedicato alla conservazione degli ultimi ecosistemi pristini d’Europa, e “L’eco dei ghiacciai”, sulla ricerca legata al cambiamento climatico alle Svalbard.Per Laterza è autore di “Ritorno alle foreste sacre” (2022) e “Lungo la corrente. Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” (2024).

Vivere con il lupo: storie di coestistenza possibile

Il pomeriggio di venerdì 13 marzo, dalle ore 16.45 alle ore 20.00, sarà interamente dedicato al tema “Terra viva. Giornalismo, ambiente e futuro”. Si parte a Fucina Culturale Machiavelli alle 16.45 con Massimo Vitturi, referente animali selvatici LAV.

Secondo panel alle 17 dal titolo “Vivere con il lupo: storie di coesistenza possibile” con la giornalista Anna Sustersic, Duccio Berzi, fondatore e presidente del Centro per lo studio e la documentazione sul lupo, e Mia Canestrini, zoologa e autrice. Modera la giornalista Sofia Rossini.

Il terzo incontro alle 18.30 dal titolo “Oltre l’emergenza: comunicare il clima che cambia” con Lorenzo Colantoni. Modera la giornalista Giovanna Girardi.

In serata, lo spettacolo teatrale “Buonanotte e buona fortuna!” di e con Giampaolo Musumeci e Beppe Salmetti offrirà un omaggio al giornalismo coraggioso e al diritto di sapere, tra migrazioni e ambiente.

Tutto il programma del Festival del giornalismo si può consultare nel sito dedicato.

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