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lunedì, Maggio 18, 2026

Biodiversità: al via Buzz Life, il progetto per salvare gli impollinatori nelle città del Mediterraneo
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Al via un nuovo progetto europeo coordinato da Legambiente per proteggere gli insetti impollinatori. Buzz line, giardini e bee hotel per favorire la presenza di api e farfalle nelle città.

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La primavera è alle porte ma in Italia e in Europa il ronzio di api e degli insetti impollinatori è sempre meno presente nei contesti urbani.

Sono specie fondamentali per l’equilibrio di ecosistemi e biodiversità, rappresentano un prezioso sostegno naturale per l’agricoltura e la sicurezza alimentare ma sono pesantemente minacciate da cambiamento climatico e inquinamento.

Declino delle api europee

Secondo la European Red Lists of Bees, delle circa 2000 specie di api europee, quasi il 10% è in declino; mentre in Italia delle 151 specie di api native valutate (su un totale di oltre 1100 apoidei censiti in Italia) 34 (pari al 22%) sono in pericolo.

Sullo stesso trend i dati sulle farfalle, delle 289 specie di farfalle diurne 18 (pari al 6.3%) sono a rischio di estinzione.

È proprio per questo che nasce il progetto europeo Buzz Life, con l’obiettivo di contrastare il declino degli insetti impollinatori, in particolare della famiglia Apoidea, attraverso azioni concrete nei contesti urbani e periurbani di Italia, Cipro, Francia e Grecia. 

Buzz Life, che agisce nel solco delle strategie comunitarie come Nature Restoration Law e New Deal for Pollinators, mira a creare le condizioni ideali per la sopravvivenza e il ritorno di api e impollinatori nelle nostre città.

L’importanza degli insetti impollinatori

Dagli impollinatori dipende la riproduzione di oltre l’85% delle piante selvatiche e più del 70% delle colture agrarie (ISPRA, 2021).

Ma chi sono gli impollinatori? Non solo le api,note per la produzione di miele, ma tutti quegli animali che visitano i fiori alla ricerca di nettare e polline, contribuendo così alla riproduzione delle piante, tra cui Imenotteri Apoidei (le api selvatiche, i bombi, le vespe, le api domestiche); i Lepidotteri (farfalle e falene); i Ditteri (soprattutto Sirfidi) ed infine i Coleotteri.

A causa dei cambiamenti climatici e degli squilibri dovuti a pratiche agricole intensive, negli ultimi 60 anni risulta anticipata di 6 giorni l’attività degli impollinatori e diminuita di 2 giorni la durata del loro volo e per questo il progetto punta anche a migliorare la conoscenza sulla distribuzione e sull’ecologia degli impollinatori attraverso sistemi di monitoraggio innovativi. L’impiego di tecnologie avanzate, tra cui soluzioni IoT e strumenti di telerilevamento, consentirà di raccogliere dati sulle api selvatiche e sulla flora entomofila. Queste informazioni costituiranno la base scientifica per pianificare interventi mirati di conservazione e ripristino degli habitat.BUZZ LIFE si servirà di Spectrumun sistema di monitoraggio sviluppato dal partner 3BEE in grado di registrare le firme acustiche degli impollinatori. Spectrum, oltre a basarsi su sensori bioacustici, include anche una tecnologia per il calcolo dell’Indice di Abbondanza degli Impollinatori (PAI). Infine, l’uso di immagini satellitari combinato con l’intelligenza artificiale (IA) può fornire informazioni preziose sull’idoneità degli habitat per le specie target, tra cui il potenziale nettarifero, la presenza di acqua e altri fattori che influenzano la disponibilità di risorse per gli impollinatori.

Buzz line, giardini e oasi in città per api e impollinatori

Un ruolo centrale è rappresentato dalla creazione di infrastrutture verdi dedicate agli impollinatori, progettate per ristabilire la connettività ecologica tra habitat naturali e seminaturali frammentati dall’urbanizzazione.

Tra le principali azioni previste vi sono la realizzazione di corridoi ecologici denominati “buzz line”, giardini per api e impollinatori e aree rifugio, oltre alla riqualificazione di zone urbane.

Complessivamente il progetto prevede il ripristino di oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat idonei, con l’obiettivo di aumentare del 40% l’abbondanza e la diversità degli impollinatori e del 30% la presenza di flora entomofila nelle aree coinvolte. L’azione di ripristino degli habitat coinvolge diverse aree delle municipalità coinvolte nel progetto BUZZ LIFE, ad esempio a Roma la Valle dell’Aniene ed il Parco Acqua Acetosa; il centro storico e l’area verde a ridosso della zona industriale di Imola; a Siena le Valli di Follonica e Ravacciano insieme a parte del Parco del Buongoverno; il centro murattiano di Campobasso.

“Il declino degli impollinatori rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti per l’Europa – commenta Stefano Raimondi, responsabile Ufficio Biodiversità di Legambiente -. Con BUZZ LIFE intendiamo contribuire in modo concreto agli obiettivi indicati dalle politiche europee più recenti, che riconoscono il ruolo fondamentale di questi insetti per la biodiversità, l’agricoltura e la resilienza degli ecosistemi. BUZZ LIFE è solo l’ultima iniziativa in ordine di tempo adottata da Legambiente a tutela della biodiversità, ed in particolare di api e insetti impollinatori. La strada della sinergia tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini è quella giusta per costruire città più verdi, più resilienti e più favorevoli alla biodiversità”.

“Il CREA – dichiara Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA – partecipa a questo progetto in qualità di partner, confermando il proprio impegno di lungo periodo nella tutela delle api e degli altri insetti impollinatori. Da anni, infatti, il gruppo di apidologia dell’ente è protagonista di iniziative di rilievo nazionale, come Beenet, finanziata dal MASAF, e internazionale – tra cui i progetti Beeguards, Medibees – nonchè di numerose altre attività dedicate al monitoraggio, alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità”.

L’impegno di Roma Capitale

Non a caso, ad ospitare l’evento inaugurale del progetto europeo è stata la città di Roma che, negli ultimi anni, ha avviato una serie di iniziative e percorsi che vanno proprio nella direzione della tutela e conservazione degli impollinatori.

Impegno ricordato dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, intervenuta nel corso della presentazione del progetto a Villa Celimontana: corsi di formazione per i dipendenti del dipartimento ambiente sulla tutela della biodiversità, tecnica dei tagli differenziati e sfalci selettivi dei prati, apertura di oasi delle biodiversità e soprattutto la riduzione dell’uso di diserbanti e prodotti fitosanitari.

Tante buone pratiche pollinators friendly illustrate durante la visita guidata al vigneto del Parco Sisto di Villa Celimontana, tenuta dai tecnici del Servizio Giardini di Roma per i referenti del partneriato di BUuzz Life.

Formazione per tecnici e governance locale e gestione del verde urbano verso zero pesticidi

Accanto agli interventi sul territorio, Buzz Life promuove un cambiamento nelle politiche locali di gestione del verde urbano.

Il progetto supporterà le municipalità nell’adozione di Piani d’Azione Locali e nella definizione di linee guida per una gestione sostenibile degli spazi verdi, orientata alla riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari e alla tutela degli habitat naturali.

Per rafforzare questo processo, sono previsti programmi di formazione specialistica rivolti a tecnici e personale della pubblica amministrazione.

La dimensione scientifica del progetto sarà affiancata da attività di citizen science e da una ampia attività di sensibilizzazione verso agricoltori urbani, orticoltori e giardinieri diretta alla promozione di una maggiore consapevolezza sull’importanza degli impollinatori per gli ecosistemi e per la qualità della vita nelle città.

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