Un mare che crediamo di conoscere, ma che continua a sorprenderci in Ventimila specie (o quasi) sotto il mare (Sperling & Kupfer).
Il Mediterraneo torna protagonista in libreria con la nuova edizione aggiornata del libro di Andrea Bonifazi che, a due anni dalla prima pubblicazione del 2023, si presenta con un significativo restyling scientifico e narrativo.
Nuova edizione, più contenuti

La nuova edizione non è una semplice ristampa: è un ampliamento sostanziale del progetto originario.
Le pagine aumentano di 32 unità, le specie descritte passano da 147 a 183, mentre i riferimenti bibliografici crescono da 215 a 244, a testimonianza di un lavoro di aggiornamento rigoroso e approfondito.
A completare il quadro, due nuove illustrazioni e un intero capitolo inedito dedicato agli ambienti portuali, ecosistemi spesso trascurati ma sempre più centrali nelle dinamiche ecologiche contemporanee.
La prefazione di Emanuele Biggi
Ad arricchire il volume Ventimila specie (o quasi) sotto il mare, anche una prefazione firmata da Emanuele Biggi, che introduce il lettore a un viaggio capace di unire meraviglia e consapevolezza scientifica.
Andrea Bonifazi, naturalista e dottore di ricerca in Ecologia Marina, è da anni impegnato nello studio degli invertebrati marini, in particolare quelle specie “piccole e strane” – vermi, crostacei e organismi spesso invisibili ai più – che costituiscono l’ossatura nascosta degli ecosistemi marini.
Negli ultimi anni ha concentrato la propria ricerca sulle specie aliene, pubblicando su riviste scientifiche internazionali. Parallelamente, svolge un’intensa attività di divulgazione: dal 2009 cura la pagina “Scienze Naturali”, oggi seguita da oltre 220.000 utenti tra specialisti e appassionati.
Il libro si inserisce perfettamente in questa duplice vocazione, scientifica e divulgativa.
Dalle dune alle profondità marine
La sinossi racconta un percorso che è insieme geografico e conoscitivo: dalle dune costiere e dalla battigia fino alle profondità marine, ogni ambiente diventa una soglia da attraversare.
Il Mediterraneo emerge così non come uno spazio familiare e statico, ma come un sistema vivo, complesso e fragile, popolato da organismi capaci di sorprendenti strategie di adattamento.
La forza del volume risiede proprio nella capacità di Bonifazi di coniugare rigore e narrazione coinvolgente. L’osservazione diretta si intreccia con il racconto, trasformando la biologia marina in un’esperienza accessibile e affascinante anche per i non addetti ai lavori.
Si tratta di un vero e proprio invito a guardare il mare con occhi diversi, più attenti e consapevoli. Perché, come suggerisce il titolo, le specie da scoprire sono (quasi) ventimila — e il viaggio è appena cominciato.


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