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lunedì, Maggio 18, 2026

Parma, “fattoria degli orrori”: denuncia degli animalisti per maltrattamenti e carcasse in decomposizione
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Decine di animali maltrattati e circa quaranta carcasse in decomposizione scoperte in un’azienda agricola. LNDC: “Se tutto venisse confermato, si tratterebbe di un caso ancora più grave dato che si tratterebbe di una struttura che si presenta come rifugio per animali”.

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Gli animalisti della LNDC Animal Protection esprime sdegno e profonda amarezza per quanto emerso nella “fattoria degli orrori” di Parma.

I Carabinieri Forestali e i veterinari dell’ASL hanno scoperto una situazione agghiacciante: animali denutriti, senza acqua e in condizioni critiche, oltre a circa quaranta carcasse in decomposizione appartenenti a diverse specie, tra cui cani, conigli, capre, pecore, suini.

Durante il sopralluogo sono stati trovati molti animali in condizioni incompatibili con la vita, molti dei quali incapaci persino di muoversi.

Maltrattamento e uccisione di animali

Gli animali superstiti sarebbero stati sequestrati e affidati a strutture idonee, mentre la titolare dell’azienda è stata denunciata per maltrattamento e uccisione di animali.

Di fronte a questo scenario, LNDC Animal Protection annuncia di aver sporto a propria volta denuncia e conferma l’intenzione di costituirsi parte civile nel caso in cui si arrivi a processo.

“Ci troviamo davanti a una situazione di una crudeltà estrema che, se confermata, non può e non deve restare impunita”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Faremo tutto il possibile affinché i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni e affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto”.

Animali come meri strumenti produttivi

LNDC Animal Protection sottolinea come episodi di questo tipo non siano purtroppo casi isolati, ma rappresentino la punta dell’iceberg di un sistema che troppo spesso considera gli animali come meri strumenti produttivi.

“Dietro la produzione di carne e altri prodotti di origine animale si nascondono frequentemente situazioni di sofferenza, abbandono e sfruttamento come quella emersa a Parma”, prosegue Rosati. “Questi animali non sono numeri, ma esseri senzienti che hanno diritto a vivere liberi da dolore e privazioni”.

Per questo LNDC Animal Protection ribadisce il proprio impegno nella promozione di uno stile di vita etico e consapevole, basato su un’alimentazione a base vegetale.

“Scegliere un’alimentazione vegetale significa prendere posizione contro un sistema che troppo spesso genera sofferenza e violenza”, conclude Rosati. “È una scelta concreta che ognuno di noi può fare ogni giorno per contribuire a costruire un futuro più giusto per gli animali e per il pianeta”.

LNDC Animal Protection continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del caso e a battersi in tutte le sedi per garantire giustizia alle vittime di questa ennesima tragedia.

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