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martedì, Aprile 21, 2026

WWF: dieci azioni per una Pasqua sostenibile
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Durante le feste cresce il nostro impatto sul Pianeta: circa il 10% del cibo finisce nella spazzatura e i rifiuti domestici aumentano di oltre il 25% a causa degli imballaggi usa e getta. Ecco alcuni consigli per una Pasqua con meno sprechi.

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Come per ogni festività, anche durante la Pasqua aumentano lo spreco alimentare, i consumi energetici e la produzione di rifiuti, ma anche l’inquinamento derivante dal traffico, dovuto agli spostamenti e alle attività tipiche di questo periodo.  

Circa il 10% dei cibi e delle preparazioni tipiche del periodo pasquale finisce nella spazzatura: un dato che racconta quanto le tavole festive, spesso più abbondanti del necessario, possano tradursi in un impatto ambientale significativo. Inoltre, tipicamente durante i periodi festivi — Natale e Pasqua in primis — la produzione di rifiuti domestici può aumentare di oltre il 25%, anche a causa degli imballaggi usa e getta.

Le uova di cioccolato e le colombe

Non va dimenticato che uova di Pasqua e colombe contribuiscono a generare grandi quantità di rifiuti in carta, cartone e plastica che, se non possono essere ridotti, è fondamentale che vengano almeno conferiti correttamente. 

Tutto questo incrementa il nostro impatto sul Pianeta, proprio in un periodo dell’anno che richiama invece alla sobrietà, alla condivisione e alla rinuncia del superfluo. Il WWF, nell’ambito della sua campagna Our Future, propone dieci azioni per trascorrete una Pasqua più sostenibile. 

Le uova di cioccolato sono un simbolo della Pasqua italiana, con oltre 300 milioni prodotte e consumate nel nostro paese ogni anno.

Al momento della scelta, meglio preferire cioccolato con certificazioni biologico o UTZ/Rainforest Alliance Fair Trade che garantiscono che il cacao non sia legato a deforestazione, sfruttamento del suolo o lavoro minorile.

Inoltre, è importante cercare di ridurre l’uso di prodotti con eccessivi imballaggi e privilegiare uova con confezioni riciclabili o compostabili.  

Dolci della tradizione 

Per preparare colomba, pastiera o torta pasqualina, meglio ingredienti locali e di stagione o, in alternativa, le corrispondenti versioni artigianali, quando possibile.

Attenzione alle quantità, per evitare sprechi, e al reimpiego degli avanzi per creare nuove ricette, come budini, torte o dessert innovativi, trasformando il dolce tradizionale in un momento di creatività e sostenibilità. 

Uova sode decorate in modo sostenibile 

Le uova sode sono un’altra tradizione pasquale da gustare e decorare. Come sempre non si può prescindere dallo scegliere uova biologiche (codice 0) o da galline allevate all’aperto (codice 1), evitando le uova con i codici 2 e 3.

Per divertirsi di più sia con grandi sia con i bambini si può scegliere colori fatti da ingredienti naturali come curcuma, barbabietola, spinaci o vino rosso, evitando vernici chimiche e plastica.

Dopo la decorazione, le uova possono essere consumate in insalate, sformati o antipasti.

Coinvolgere i bambini nella preparazione trasforma questa tradizione in un momento educativo sulla sostenibilità e il rispetto degli animali. 

Carne e piatti vegetali 

A Pasqua e Pasquetta molte persone portano in tavola piatti tradizionali a base di carne, la cui produzione, soprattutto se proveniente da allevamenti intensivi, ha un forte impatto su clima, suolo e biodiversità.

Nonostante alcune tradizioni, si possono prediligere piatti vegetali e di stagione: torte salate, legumi, cereali e verdure primaverili possono diventare protagonisti del pranzo, riducendo la quantità di carne necessaria.

Se si decide di includerla nel proprio menù, limitiamoci a una sola portata di carne e privilegiamo prodotti biologici o da allevamenti estensivi, locali e rispettosi del benessere animale.  

Venerdì Santo: pesce sostenibile in tavola 

Il Venerdì Santo è tradizionalmente legato al consumo di pesce: un’occasione per fare una scelta più responsabile.

Al posto delle solite specie, che sono ormai sovrasfruttate e a rischio come pesce spada, baccalà, anguilla, novellame, squali (per esempio, verdesca, spinarolo, gattuccio) e razze — possiamo orientare le nostre scelte verso specie meno note ma più abbondanti nei nostri mari.

Tra queste ci sono, ad esempio, cefalo, sugarello, tonnetto alletterato, tombarello (o biso), sigano e occhiata, oltre ai molluschi come le cozze, che hanno un impatto ambientale generalmente più basso.

È anche l’occasione giusta per valorizzare il granchio blu, specie invasiva il cui consumo può contribuire a contenerne la diffusione. In etichetta cerchiamo i metodi di pesca meno impattanti, come reti da imbrocco, ami e palangari, nasse e trappole.  

Su Oneplanet school i principali criteri per consumare pesce in maniera più sostenibile.

Gestione consapevole degli avanzi 

Durante le feste è facile cucinare più cibo del necessario, ma ogni avanzo è una risorsa se gestito con attenzione.

Pianificando il menu e le quantità, è possibile ridurre gli sprechi già in partenza.

Gli avanzi di pane, focacce e dolci leggermente raffermi possono trasformarsi in crostini, panzanella o dessert creativi al cucchiaio, mentre verdure e piatti pronti possono essere reinventati in zuppe, torte salate o insalate.

Conservare correttamente gli alimenti in frigorifero o freezer permette di prolungarne la vita.

Inoltre, condividere gli avanzi con amici, familiari e vicini un ottimo modo anche per rafforzare il senso di comunità e condivisione del periodo. 

Pulizie di Pasqua: rinnovare la casa in modo responsabile 

La Pasqua è tradizionalmente il momento per lavare tende e giacconi, spolverare mobili e scaffali e fare pulizie approfondite.

È importante farlo con attenzione: evitiamo detersivi aggressivi, prodotti a base di cloro e profumazioni sintetiche persistenti, soprattutto se in casa ci sono bambini o animali, perché possono irritare le vie respiratorie e contaminare gli ambienti. Prediligiamo invece prodotti naturali e delicati, come aceto, bicarbonato o saponi vegetali.

La primavera è anche il momento migliore per dedicarsi al giardino o al balcone. S

eminiamo o piantiamo bulbi e piante da fiore gradite dagli insetti impollinatori che si risvegliano dall’inverno.

Possiamo controllare la provenienza delle specie, evitando quelle potenzialmente invasive, e prediligere piante tipiche come la lavanda, fiordalisi, papaveri, tulipani e margherite che arricchiscono gli spazi verdi e sostengono la biodiversità locale. 

Pasquetta in natura rispettando l’ambiente 

La scampagnata può essere un’occasione per godere della natura in prati, spiagge o montagne, ma va sempre praticata con responsabilità. È bene evitare di accendere fuochi al di fuori delle aree dedicate e di lasciare rifiuti. Non raccogliere piante, fiori e animali e non danneggiare il terreno o la vegetazione. In aprile, molte specie sono già in fase di nidificazione o allevamento dei piccoli, quindi è fondamentale mantenere un comportamento silenzioso, limitare il disturbo e rispettare la fauna locale. Rimaniamo sui percorsi indicati e lasciamo l’ambiente pulito e intatto, proteggendo habitat, biodiversità e le funzioni ecologiche. 

Uovo di Pasqua: smaltire correttamente le componenti 

L’uovo di Pasqua è composto da materiali diversi che vanno smaltiti correttamente.

La confezione esterna colorata (anche se ha interno argentato) e il bicchierino o piedistallo in plastica vanno nella plastica; se la confezione è fatta in tessuto non tessuto TNT, va invece gettata nell’indifferenziata.

Il rivestimento in alluminio dell’uovo, così come quello degli ovetti, va nella raccolta di metallo/alluminio; le parti in carta o cartoncino, come etichette o inserti, vanno nella raccolta di carta e cartone.

Nastri, stoffe o materiali misti non riciclabili vanno nell’indifferenziata.

Quando possibile, riutilizziamo scatole, bicchierini o nastri per attività creative o nuove decorazioni.

In generale, controlliamo sempre le indicazioni presenti sul packaging, perché alcuni materiali e pellicole possono richiedere modalità di smaltimento specifiche che possono cambiare da comune a comune. 

Decorazioni e tavola pasquale green  

Si può rendere la casa allegra e festosa senza pesare sull’ambiente! Ad esempio, scegliendo decorazioni naturali, riutilizzabili o compostabili, come rami, piante in vaso, cesti di paglia o tessuti colorati, evitando di riempire la casa di oggetti di plastica.

Per la tavola, servizi spaiati o mischiati hanno tutto il loro fascino e aiutano a ridurre rifiuti; in caso di pranzi numerosi, piatti, bicchieri e posate compostabili sono una soluzione alternativa.

Riutilizziamo ciò che abbiamo già in casa e coinvolgiamo i bambini: trasformare centrotavola e decorazioni in un gioco creativo è un modo divertente per imparare a rispettare la natura.

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