16 C
Los Angeles
lunedì, Maggio 18, 2026

Delta del Po: da grandi boe inquinanti spiaggiate ad arricchimenti per gli animali dei parchi zoologici
D

Openature Foundation e cinque parchi zoologici italiani hanno liberato la spiaggia dell'isolotto Scano Cavallari (RO) dalle grandi boe inquinanti impiegate nell'allevamento di mitili. Questi materiali inquinanti avranno una seconda lunga vita con gli animali, come arricchimenti ambientali.

La striscia

Il notiziario ogni 7 giorni nella tua casella di posta.

Italiaambiente, il quotidiano della biodiversità. Un luogo, la sintesi.

70 chili di grandi boe spiaggiate diventeranno arricchimenti ambientali per gli animali di 5 parchi zoologici d’Italia.

Utilizzati per l’allevamento dei mitili sul Delta del Po, la prima raccolta straordinaria di quest’anno ha rimosso 62 di questi grandi galleggianti dall’Isolotto Scano Cavallari (RO), un’area naturale protetta ora liberata – almeno in parte – da un accumulo inquinante che si rinnova a ogni stagione di mareggiate.

E già dalle prossime settimane, rinoceronti, gibboni, canguri e potamoceri, potranno esplorarle, spostarle e utilizzarle a lungo come arricchimento ambientale.

Cinque parchi zoologici uniti

A dare la notizia è Openature Foundation, l’ente di ricerca e conservazione del gruppo Openature di cui fanno parte il parco Natura Viva e il bioparco Zoom Torino, che ha partecipato alla raccolta insieme ai keeper delle due strutture zoologiche e di altri tre giardini zoologici italiani: il Parco Faunistico Le Cornelle, da cui è partita l’iniziativa, il Parco Zoo Punta Verde e lo Zoo al Maglio.

La squadra si è imbarcata nella mattinata di domenica a Porto Levante, per inoltrarsi nella foce del fiume più lungo d’Italia.

Da qui, in pochi minuti di navigazione, ha raggiunto l’Isolotto Scano Cavallari, un’area umida protetta ricca di biodiversità, investita da un fenomeno d’inquinamento che si ripete ogni anno: durante le mareggiate invernali decine di grandi boe utilizzate negli impianti di mitilicoltura si staccano e vengono trascinate fino a riva, dove finiscono per accumularsi lungo le sponde, interferendo con gli equilibri naturali e con la fauna che frequenta questi ambienti.

Scano Cavallari, area ricca di biodiversità

“Questi materiali – spiega Michela Cogo, responsabile Educazione di Fondazione Openature – nascono per stare in mare e sorreggere i filari verticali su cui crescono i mitili.

Ma una volta dispersi hanno un enorme impatto ambientale su ecosistemi già molto fragili, come le zone umide lagunari. D’altro canto però, proprio la resistenza di queste grandi boe si presta perfettamente ad avere una seconda vita tra le fauci o i corni di animali grandi e piccoli. Questa rappresenta solo la prima fase dell’iniziativa, che proseguirà con nuove azioni di recupero e riutilizzo dei materiali”.

Un intervento che unisce tutela ambientale e benessere animale, che andrà avanti con nuove iniziative in una zona d’Italia particolarmente delicata, dove la pressione delle attività umane si intreccia con la necessità di preservare ecosistemi tra i più ricchi e fragili del Paese.

FLASH politica

Le ultime

Caccia, le associazioni scrivono a Mattarella

Mentre è stata fissata una nuova seduta delle Commissioni 8ª e 9ª del Senato, che potrebbe essere l’ultima prima...

Forse ti può interessare anche

Stay on op - Ge the daily news in your inbox