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domenica, Luglio 19, 2026

Ambientalismo, nasce “Ambiente bene comune”
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In occasione dei 60 anni del WWF Italia, ha inizio una nuova stagione dell’impegno ambientale per rilanciare partecipazione e dialogo su ambiente, economia e società.

La striscia

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In occasione del suo 60° anniversario, WWF Italia lancia “Ambiente Bene Comune”, un percorso nazionale che segna l’avvio di una stagione di confronto per l’ambientalismo italiano, con l’obiettivo di renderlo più aperto, inclusivo e capace di rispondere ai profondi cambiamenti della società contemporanea.  

Negli ultimi decenni, l’ambientalismo ha contribuito in modo determinante a trasformare cultura, politiche pubbliche e coscienza civile del Paese. Oggi, però, il rapporto tra cittadini e ambiente attraversa una fase complessa e inedita, in cui le grandi trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche ridefiniscono priorità e percezioni, rendendo la transizione ecologica spesso un terreno segnato da incertezze e tensioni.  

In questo contesto, “Ambiente Bene Comune” del WWF Italia nasce per ricostruire fiducia tra persone e ambiente e rinnovare profondamente il modo di fare ambientalismo, promuovendo un approccio capace di connettere dimensione sociale, economica e ambientale.

L’obiettivo è accompagnare il Paese verso una trasformazione percepita non più come rischio, ma come opportunità concreta di benessere e futuro condiviso.  

Il percorso si svolgerà su tutto il territorio nazionale e si svilupperà come un’iniziativa biennale (2026–2027), con l’obiettivo di generare un impatto duraturo nel dibattito pubblico e nelle politiche del Paese. 

Un percorso in quattro fasi per attivare ascolto, alleanze e azioni 

Il progetto si sviluppa lungo tutto il 2026 e l’inizio del 2027, attraverso un percorso articolato in quattro fasi: il primo Forum Interdisciplinare ha dato via al percorso riunendo rappresentanti del mondo accademico, economico, sociale e istituzionale per costruire una prima lettura condivisa delle trasformazioni in atto, anche sulla base di un sondaggio nazionale sull’ambientalismo. 

Cittadini e territori verranno coinvolti direttamente attraverso assemblee civiche e strumenti partecipativi per raccogliere bisogni, percezioni e aspettative.  

Un confronto strutturato con imprese, lavoratori e attori sociali per individuare priorità condivise e rafforzare il dialogo tra ambiente, economia e società.  

Nel 2027, verrà realizzata una proposta finale rivolta al dibattito pubblico e istituzionale, anche in vista delle elezioni politiche del nuovo anno.  

    Obiettivi: un ambientalismo più partecipativo e incisivo 

    Tra gli obiettivi: rilanciare l’ambientalismo come movimento sociale e identitario, rafforzarne l’unità e l’impatto politico e promuovere nuove forme di attivismo e volontariato.  

    Il progetto coinvolgerà un ampio sistema di attori, tra cui associazioni ambientaliste, aziende impegnate nella sostenibilità, istituzioni locali, sindacati, università, centri di ricerca e fondazioni. 

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