L’Italia è sempre più una nazione forestale. Oggi i boschi coprono oltre 100.000 chilometri quadrati, più di un terzo del territorio nazionale, superando persino la superficie agricola utilizzata.
È quanto emerge dal rapporto “Foreste in Comune”, la prima indagine nazionale che analizza la presenza delle foreste nei singoli comuni italiani, mettendola in relazione con dati demografici, economici e sociali.
Lo studio, presentato nell’ambito della campagna Voler Bene all’Italia 2026, evidenzia come oltre il 75% del patrimonio forestale nazionale sia concentrato nei comuni montani.
Allo stesso tempo, quasi la metà dei circa 7.900 comuni italiani presenta una copertura forestale molto ridotta o quasi assente.
Indice di boscosità
A guidare la classifica dell’Indice di boscosità, che misura il rapporto tra superficie forestale e territorio comunale, è Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,4% del territorio è coperto da boschi.
Sul podio anche Bormida, in Liguria, e Percile, nel Lazio. Se invece si considera l’estensione assoluta delle foreste, il primato spetta a Gubbio, in Umbria, con oltre 26.800 ettari di superficie boschiva.
Il rapporto evidenzia anche un cambiamento importante nella percezione delle aree forestali. Se in passato il bosco era spesso associato a territori marginali e soggetti a spopolamento, oggi emerge come elemento di attrattività e qualità della vita. Numerosi comuni caratterizzati da un’elevata presenza di foreste stanno registrando nuovi flussi di residenti, attratti dall’ambiente naturale, dal benessere e dalle opportunità offerte dalle aree interne.
Gli ecosistemi benefici per la collettività
Secondo gli autori della ricerca, le foreste rappresentano inoltre una risorsa economica strategica grazie ai cosiddetti servizi ecosistemici, ovvero i benefici che gli ecosistemi forniscono alla collettività.
Nel caso di Marcetelli, il valore di questi servizi – dalla cattura della CO₂ alla protezione del suolo, fino alla regolazione delle risorse idriche – è stato stimato in circa 8 milioni di euro all’anno.
Lo studio sottolinea infine la necessità di investire nella gestione sostenibile del patrimonio forestale, valorizzando il ruolo delle comunità locali e delle aree montane nella tutela della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. Per gli esperti, il futuro delle foreste italiane passa dalla capacità di trasformare questo patrimonio naturale in un motore di sviluppo sostenibile per i territori.

