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martedì, Ottobre 6, 2026

Cervi macellati e ancora coscienti: l’inchiesta di Animal Equality in Spagna
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Le immagini girate in un macello di Segovia documentano presunte violazioni delle norme europee sul benessere animale. Oltre 2.300 cervi vengono abbattuti ogni anno nell’ambito dei piani di controllo della popolazione.

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Un’indagine di Animal Equality riporta sotto i riflettori il tema del benessere animale nei macelli. L’organizzazione ha diffuso in Italia immagini e filmati registrati all’interno del macello Vicente de Lucas, nella provincia di Segovia, in Spagna, dove vengono abbattuti cervi provenienti dal Monte de El Pardo, una vasta area naturale protetta nei pressi di Madrid.

Secondo quanto riferito dall’associazione, le riprese sarebbero state effettuate il 5 marzo 2025 e ricevute in forma anonima alcuni mesi dopo. Dopo averne verificato l’autenticità, Animal Equality ha presentato una denuncia alle autorità della Castiglia e León, che hanno successivamente confermato l’avvio di un procedimento amministrativo e l’adozione di misure correttive all’interno della struttura.

Nel video vengono mostrati oltre 200 cervi destinati alla macellazione. Animal Equality sostiene di aver documentato otto presunte violazioni del Regolamento europeo 1099/2009 sulla protezione degli animali durante l’abbattimento. Tra le contestazioni figurano situazioni di forte stress e paura negli animali, l’utilizzo di bastoni e sacchetti di plastica per movimentarli, la presenza contemporanea di più esemplari nell’area di macellazione e l’assenza di adeguate separazioni che impedissero agli animali di assistere alla morte dei propri simili.

Particolarmente gravi, secondo l’associazione, sarebbero i casi di stordimento inefficace. Le immagini mostrerebbero infatti alcuni cervi ancora coscienti dopo essere stati colpiti, con movimenti della testa, delle zampe e della coda durante le fasi successive dell’abbattimento. In alcuni casi gli animali sarebbero stati appesi mentre mostravano ancora segni vitali.

La normativa spagnola considera il mancato stordimento efficace prima della macellazione una violazione molto grave. Per questo motivo Animal Equality chiede alle autorità regionali di procedere con sanzioni adeguate, valutare anche l’eventuale chiusura della struttura e verificare il corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza obbligatorio previsto dalla legislazione spagnola.

Il caso riguarda anche la gestione della popolazione di cervi nel Monte de El Pardo, una riserva naturale di oltre 15.000 ettari amministrata dal Patrimonio Nazionale spagnolo. Sebbene la caccia sia vietata, il numero degli animali viene controllato attraverso catture e successivo trasferimento in macelli autorizzati.

Secondo i dati forniti dalle autorità competenti, ogni anno vengono abbattuti più di 2.300 cervi, concentrando le operazioni soprattutto nei mesi di dicembre, febbraio e agosto. Gli animali vengono macellati sotto la supervisione di veterinari ufficiali e la carne è destinata alla filiera alimentare.

L’inchiesta riapre così il dibattito sulle modalità di gestione della fauna selvatica e sull’applicazione delle norme europee sul benessere animale nei macelli. Animal Equality ha annunciato che continuerà a seguire l’evoluzione del procedimento amministrativo e ha richiesto l’accesso agli atti dell’indagine avviata dalle autorità spagnole.

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