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mercoledì, Luglio 22, 2026

Resort di lusso a Tavolara, la Lipu lancia l’allarme: “Ignorati vincoli ambientali e paesaggistici”
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Minacciata la colonia di berte minori dell’isola di Tavolara. Lipu: “Così si devasta la natura”.

La striscia

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Il progetto di mega-resort per turismo di lusso a Cala Finanza, situato nelle immediate adiacenze dell’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, ad opera della società brasiliana Tavolara Bay, verrebbe realizzato senza rispettare i numerosi vincoli ambientali e paesaggistici. 

A denunciarlo è la Lipu-BirdLife Italia, che afferma: “Il progetto prelude a una più vasta speculazione edilizia e andrebbe a devastare un territorio ancora intatto”. 

Netta dunque la posizione della Lipu contro questo progetto e grande la preoccupazione per un intervento devastante per la natura della Sardegna, a partire dall’avifauna che il meraviglioso comprensorio dell’Isola di Tavolara e dintorni ospita.

“La colonia di berte minori che nidifica sull’Isola di Tavolara, che costituisce oltre il  50% della popolazione complessiva del Mediterraneo e su scala globale – afferma Claudio Celada, diretto Area Conservazione natura della Lipu-BirdLife Italia – La colonia verrebbe certamente impattata in modo molto significativo dalla costruzione di un nuovo residence in un tratto di costa così delicato”.

“E’ davvero sconcertante – aggiunge Alessandro Polinori, presidente Lipu-BirdLife Italia –  che strumenti economici come le Zes (Zone economiche speciali) vengano utilizzati dal nostro Governo per bypassare qualsiasi regola ambientale, anche là dove le valenze naturali sono massime e le istituzioni regionali si oppongono e, inoltre, quando lo stesso Governo chiede giustamente alle regioni di attivarsi per l’attuazione del  Regolamento UE 2024/1991sul ripristino della natura.

“Pensavamo che l’idea di costruire resort di lusso in aperta violazione delle normative paesaggistiche italiane e in spregio ai valori ambientali sempre più a rischio nel nostro Mediterraneo, appartenesse al passato ma così non è- conclude Polinori –  Registriamo però un sempre crescente interesse da parte della gente ad attivarsi affinché la natura continui ad essere un bene accessibile a tutti, in primis alle popolazioni locali, soprattutto in tempi di crescente scarsità delle risorse naturali”. 

La Lipu chiede che venga richiesto un parere tecnico scientifico all’Ispra in merito all’impatto che il progetto avrebbe sull’avifauna e che vengano rispettati tutti i vincoli esistenti nell’area.

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