Dai micro-ortaggi nell’orto del futuro ai capi alla moda realizzati con tessuti anallergici ricavati dalla lana di alpaca allevati sotto casa, dai cosmetici di pregio ricavati interamente da scarti di vinacce frutto della collaborazione con il grande tenore Andrea Bocelli fino alla Spa delle api che offre l’esperienza unica di rilassarsi trascorrendo momenti indimenticabili tra le cellette dell’arnia sdraiati su un letto di fieno alpino, respirando i profumi dell’alveare. Sono solo alcune delle innovazioni contadine e start up del tutto originali che testimoniano le nuove idee dei giovani agricoltori, presentate da Coldiretti all’open space sull’innovazione in occasione dell’Assemblea Giovani Impresa della Coldiretti.

“C’è chi ha sperimentato con successo il primo grande fratello dei pascoli applicando sulle mucche uno speciale collare che monitora i loro movimenti mentre sono fuori  per capire se sono soddisfatti o se invece devono cambiare prato e foraggio oppure – continua la Coldiretti – chi con coraggio e creatività ha cominciato a produrre la prima agri-birra terremotata antispreco realizzata a1600 metri sulle montagne tra Amatrice e Leonessa utilizzando lo scarto del pane recuperato in giro per i paesi colpiti dal sisma. Ma stupisce anche – conclude la Coldiretti – la bella intuizione il nuovo business della canapa, dal food al no food creato da un brillante imprenditore agricolo che partendo dalla pizza a base di farina di canapa è arrivato a produrre taralli, birra, friselle, pasta secca, orecchiette fino a bioplastica per stampanti 3D, liquori, tessuti, mattoni per la bioedilizia”.

Carlo è alla guida dell’azienda Orto Gourmet, in provincia di Taranto, specializzata nella produzione e distribuzione di microgreen, piantine commestibili di non più di 15-20 giorni di vita. Si tratta di micro-ortaggi, micro-erbe spontanee e aromatiche, micro-legumi e micro-cereali dei quali è possibile mangiare stelo e foglioline embrionali crudi per assimilarne tutti i nutrienti. Ma si passa anche ai fiori e foglie eduli, considerati ormai da moltissimi i “vegetali del futuro” in quanto ricchissimi di proprietà benefiche, originali nell’aspetto e rivoluzionari nel gusto. Carlo coltiva contemporaneamente sino a 50 varietà di piante differenti, attraverso le più avanzate tecniche di coltivazione orticola, curando ogni passaggio nei metodi di produzione: dal meticoloso lavoro di selezione del seme, alla riscoperta e valorizzazione delle specie colturali autoctone.

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