Oggi la Camera inizia la discussione generale sulla dichiarazione di Emergenza Climatica, sollecitata da una mozione depositata da Rossella Muroni (Leu). A sostenerla è già partita una petizione online promossa da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde. Sottoscritta al momento da 103.182 cittadini, si rivolge al Presidente del Consiglio e a tutto l’arco costituzionale.

“I punti programmatici presentati dal M5S, PD e LeU per il nuovo governo – si legge nella petizione – rilanciano positivamente l’esigenza del Green New Deal e alcuni obiettivi importanti come l’investimento sulle energie rinnovabili, la difesa della biodiversità, la lotta al dissesto idrogeologico. Ma ancora non prevedono la dichiarazione di emergenza climatica da parte del Parlamento e del Governo italiano. Affrontare questa urgenza è innanzitutto la presa d’atto di un’emergenza planetaria da cui discendono le decisioni economiche, sociali e istituzionali conseguenti. Ecco perché, su questa richiesta, sono mobilitati giovani e cittadini, associazioni e istituzioni in tutto il pianeta”.

Tanto premesso, “chiediamo che a partire dal dibattito programmatico che si terrà dinanzi alle Camere, il Presidente del Consiglio dei Ministri si impegni a far approvare dal Parlamento la dichiarazione di emergenza climatica nei tempi più rapidi possibili e a presentarsi al Climate Summit delle Nazioni Unite, del 23 settembre 2020 a New York, sostenendo la necessità della dichiarazione di stato di emergenza climatica nel mondo quale premessa per una radicale svolta nelle strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici”.

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