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Il numero totale di sequestri di ibrido tra cane e lupo selvatico eseguiti in tutta Italia nella giornata di ieri ammonta a 229. Il Servizio CITES di Roma del Comando Unita’ Tutela Forestale Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri nel quale e’ confluito il personale del Corpo Forestale dello Stato, ha portato a termine l’ultima fase di un’indagine durata 3 anni sul traffico illegale di lupi selvatici appartenenti alla specie Canis lupus. Questi, appartenenti alla specie selvatica che vive in Italia allo stato libero, venivano usati per incrociare la pregiata razza domestica del Cane da Lupo Cecoslovacco (CLC), in violazione delle norme sulla detenzione e commercio di specie selvatiche dettate dalla Convenzione di Washington (CITES).

I sequestri di cani incrociati con lupo e dei relativi pedigree che ne attestavano falsamente purezza e pregio, sono stati effettuati in contemporanea in 54 province interessate e contano oltre 200 proprietari truffati, che avevano acquistato gli animali anche per più di 5mila euro ad esemplare. Nove gli allevamenti a carico dei quali sono state emesse le misure di sequestro. Gli animali oggetto del sequestro sono stati tutti affidati agli stessi proprietari, considerando il massimo rispetto per il loro benessere. Questa attivita’ costituisce un’importante operazione di prevenzione e tutela verso i cittadini che, ignari, potrebbero acquistare a caro prezzo cani non di razza, sottovalutando il potenziale rischio di aggressivita’ dei propri animali da compagnia, frutto di questi incroci pericolosi.

“La truffa dei cani incrociati con i lupi scoperta dal nuovo Comando Tutela Forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri svela un business milionario illegale che contamina le specie e danneggia gravemente la nostra biodiversità. Rafforzeremo a tutti i livelli, anche dunque in sede europea, il nostro impegno contro il commercio delle specie ibride, stringendo le maglie che oggi consentono di aggirare la legge italiana. Anche il Piano per la Conservazione del Lupo, il cui esame e’ previsto in conferenza Stato-Regioni per il 24 gennaio prossimo, pone la massima attenzione sulla problematica dell’ibridazione prevedendo una serie di misure tecniche”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che continua: “I pareri tecnico-scientifici dell’Ispra, decisivi per il buon esito dell’operazione, sono chiarissimi: gli effetti di azioni come quella scoperta – spiega Galletti – sono incontrollabili sotto il profilo genetico”. “A breve – conclude Galletti – sarà anche stipulato un protocollo d’intesa per l’applicazione della Cites con tutte le amministrazioni a vario titolo interessate da questa convenzione contro il commercio illegale delle specie animali tutelate”.

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