Dieci persone sono rimaste ferite, in modo non grave, nell’evento sismico di magnitudo 4.8 registrato alle ore 3.19 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Catania. L’evento – con epicentro localizzato tra i comuni di Viagrande, Trecastagni e Aci Bonnacorsi – ha causato crolli di muri e case e danni a chiese, soprattutto a Fleri, frazione di Zafferana Etnea. Un 80enne è stato estratto dai soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno. L’uomo ha riportato delle contusioni alla testa. Lo stesso per un abitante di Pisano. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese. Disposta anche la chiusura a scopo precauzionale del tratto tra Acireale e Giarre dell’autostrada A18 Catania-Messina, per lesioni presenti sull’asfalto. Non si registrano danni o criticità a Catania città dopo la scossa.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, accompagnato da un team di esperti del Dipartimento è in partenza per la Sicilia per fare un punto della situazione sui danni provocati dallo sciame sismico che in questi giorni sta interessando l’area etnea. Dopo un sorvolo dell’area colpita, Borrelli incontrerà le autorità locali presso la Prefettura di Catania per pianificare gli interventi di assistenza alla popolazione e di verifica dell’agibilità degli edifici.

Il 19 dicembre 2018, il Dipartimento della Protezione Civile aveva anche disposto il passaggio di livello di allerta da “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Stromboli, e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di emergenza per l’isola di Stromboli.

Tale valutazione si era basata sulle segnalazioni dei Centri di Competenza che per lo Stromboli sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo) e il Dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze. Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività.

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