UE, stop a nuovi contingenti di olio tunisino a dazio zero?
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Nulla di certo. Ed il ministro Centinaio raccomanda: “Scegliete 100% italiano”.

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Roma – Nel pomeriggio di ieri informazioni provenienti da Bruxelles davano per certo che la Commissione UE non avrebbe concesso per quest’anno l’importazione di nuovi contingenti di olio tunisino a dazio zero. “Semmai fossero accordati – si aggiungeva- farebbero parte di un mini-pacchetto con concessioni reciproche”.

Un codicillo non da poco, ma intanto veniva esclusa l’ipotesi circolata nelle scorse settimane, secondo cui l’Ue avrebbe rinnovato per il 2018 le concessioni straordinarie. Sulla base di quelle fatte a Tunisi dopo gli attentati terroristici del 2015, con l’apertura di una quota supplementare per l’import a dazio zero di 35mila tonnellate di olio d’oliva per il 2016 e altrettante per il 2017, in aggiunta al contingente da 56.700 tonnellate già in vigore dal 1995. Diversi europarlamentari italiani hanno presentato interrogazioni alla Commissione europea chiedendo chiarezza in modo formale, e si attende una risposta ufficiale (fonte Ansa). Nella serata di ieri il ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali ed ora anche turistiche Giammarco Centinaio in un comunicato ha affermato: ”Abbiamo già ribadito a Bruxelles il nostro no all’estensione delle importazioni a dazio zero di olio dalla Tunisia. Se la Commissione sta decidendo in questo senso per noi è un fatto positivo. Vigileremo. L’Italia vuole tutelare la qualità del suo prodotto, tracciato e sicuro. Già nei prossimi giorni mi attiverò con i nostri organi di controllo per intensificare le ispezioni sull’olio in arrivo dall’estero, perché anche da qui passa la difesa del vero Made in Italy. Ai consumatori dico scegliete sempre l’olio che in etichetta riporta l’indicazione 100% italiano”.

“Il primo impegno è la difesa del Made in Italy agroalimentare – aveva fatto sapere il Ministro Centinaio appena insedito – sia contro le contraffazioni e l’italian sounding che in Europa. Faremo sentire la nostra voce e lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria, difendendo il lavoro e il reddito dei nostri agricoltori, allevatori e di quanti ogni giorno si impegnano per portare in alto il nome dell’Italia in questo comparto.”
L’olio tunisino è nella lista nera degli alimenti più contaminati. Le analisi dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare hanno evidenziato che in Tunisia vengono utilizzati troppi pesticidi e sostanze chimiche vietate su tutto il territorio comunitario perché ritenute cancerogene.

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