Piano energia e clima 2030: la conversione energetica parte dal web
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“Con questo Piano che presentiamo oggi insieme al ministro Di Maio e al Sottosegretario Crippa, puntiamo alla tutela dell’ambiente ma anche della produzione e dei posti di lavoro”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha annunciato, nel corso della conferenza stampa al Ministero dello Sviluppo Economico, l’avvio della consultazione pubblica del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (Pniec), attiva da questa mattina alle 11 sul sito internet del Mise all’indirizzo https://energiaclima2030.mise.gov.it

È stato proprio il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a presentarne il portale web, che “è uno strumento di dialogo su cui gli stakeholder possono fare le proprie proposte”, ha spiegato Di Maio ad una platea di rappresentanti dei vari interessi a cui ha sottolineato che “questo piano ambizioso ha bisogno della collaborazione di tutti” e “indica i passi per i prossimi anni” con il cittadino che “sarà al centro della transizione energetica. Il piano indica scelte innovative ed eco-compatibili per i cittadini e le imprese”. Le energie pulite “sono alleate per la nuova politica energetica”.

“Quella che stiamo attraversando adesso è una fase di transizione, e la transizione è sempre caratterizzata da fragilità – prosegue Costa – una fase di passaggio verso le energie pulite che comunque e’ positiva, non solo per l’ambiente. Sappiamo bene, infatti, che per ogni miliardo speso in fonti fossili si producono circa 5mila posti di lavoro, mentre per ogni miliardo speso nelle rinnovabili se ne ottengono 15mila. Certo, si deve comunque mettere in campo una transizione equilibrata che ci dia tempo di organizzare le nuove produzioni e porti ad un aumento dei posti di lavoro”.

“Per fare ciò abbiamo pensato al monitoraggio sugli effetti del Piano ed ogni due anni faremo un tagliando per verificare che ci sia equilibrio e che i risultati siano quelli che vogliamo. Abbiamo avviato un percorso –  ha concluso Costa –  che è partito con il piede giusto, rispettando le scadenze per la presentazione in Commissione Europea e dimostrando serietà e consapevolezza. Adesso abbiamo a disposizione tutto il 2019 per la Valutazione ambientale strategica”.

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