Intrappolata sul fondo da una rete da posta: libertà in streaming per Alessandra e un’altra Caretta caretta
I

I più letti

Una diretta Facebook per assistere al ritorno in mare della tartaruga Alessandra, dalla spiaggia di Policoro; un’altra Caretta caretta è stata liberata per la seconda volta in Puglia

Due tartarughe marine sono tornate in mare dopo un lungo periodo di recupero: dalla costa di Bisceglie in Puglia alla spiaggia di Policoro in Basilicata, ieri pomeriggio il WWF ha messo in campo due liberazioni in contemporanea e nel rispetto delle norme sanitarie vigenti.
Il primo individuo è una femmina adulta di Caretta caretta, recuperata a fine gennaio grazie all’intervento di un pescatore della cooperativa Nereide di Policoro. L’animale in asfissia per annegamento, era destinato a morte certa poiché incastrato sul fondo del mare, bloccato da una vecchia rete da posta. Il trasferimento alla Sea Turtle Clinic DMV dell’Università di Bari ne diagnosticava un’iniziale infezione polmonare; trattata e riabilitata all’interno del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Policoro, è ora finalmente pronta per tornare in libertà. L’evento, per il WWF di Policoro e per la Jonian Dolphin Conservation, assume un aspetto importante in quanto la stessa Tartaruga è stata dedicata e battezzata “Alessandra”, in ricordo di una collega e cara amica scomparsa prematuramente. 
E si tratta della seconda tartaruga che quest’anno prende il largo da Policoro dotata di un “Tag satellitare” in grado di elaborare e trasmettere dati preziosi ai ricercatori impegnati. Entrambi i TAG sono stati messi a disposizione dalla Jonian Dolphin Conservation ed acquisiti nell’ambito del progetto Ketos, realizzato con il contributo di Fondazione con il Sud.
I dati scientifici verranno raccolti grazie al progetto SAT-CAL, dell’Università della Calabria, guidato dal responsabile scientifico Prof. Paolo Casale.

LIBERA ANCHE ECHECLO, DAL GOLFO DI BISCEGLIE
Echeclo è una femmina di Caretta caretta lunga circa 80 centimetri. Era stata soccorsa per la prima volta nel marzo del 2019 alla marineria di Bisceglie, che da anni collabora col WWF per la tutela delle tartarughe. L’animale mostrava segni di embolia e annegamento: consegnata al Centro di recupero tartarughe marine WWF di Molfetta dopo circa due mesi era stata liberata con targhette identificative. Ma l’animale ad aprile scorso è stato recuperato una seconda volta e consegnata di nuovo al centro. In questo caso la tartaruga mostrava solo segni di annegamento, e dopo un periodo di degenza presso il centro ora può finalmente tornare a nuotare. Il recupero di Echeclo è avvenuto entrambi i casi a ridosso del golfo di Manfredonia, mentre la liberazione avverrà a largo del porto di Bisceglie con la collaborazione della Bisceglie Approdi e del circolo della vela di Bisceglie. 

Le ultime

Energie rinnovabili: Italia sempre più green ma occhio alle emissioni

In Italia le fonti rinnovabili contribuiscono al fabbisogno energetico interno per circa il 18% del totale, mentre il 40%...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.