Come sarà l’economia circolare del futuro?
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San Francesco d’Assisi è stato una delle persone più importanti del mondo religioso. Egli simboleggia un tipo di società che valorizza l’umiltà a discapito dell’eccesso, ma egli è anche esempio di una società basata sulla mancanza di sicurezza economica. Infatti, così come Francesco, molte persone vivevano con quegli oggetti che utilizzavano quotidianamente e a cui attribuivano sempre una funzione ben precisa. Il grande cambiamento, però, è avvenuto quando, grazie alla rivoluzione industriale, abbiamo potuto produrre tutto quello che volevamo senza più il bisogno di utilizzare quello che già possedevamo. In quel periodo si potevano comprare televisori, sedie, maglie e qualsiasi altro oggetto che potesse passare per la testa. Questo atteggiamento, però, non è affatto positivo nei confronti dell’ambiente e, quindi, di tutte quelle specie marine, terrestri e vegetali che si sono dovute adattare al nostro nuovo comportamento danneggiando noi stessi indirettamente. Un esempio è il mercurio nei pesci. A causa dell’eccessiva estrazione di carbone, di petrolio e di cemento, infatti, i livelli di mercurio nei mari sono aumentati di quasi 10 volte rispetto a qualche secolo fa. Questa situazione fa sì che le persone debbano limitare la quantità di pesce assunto nella loro alimentazione (soprattutto i pesci di grandi dimensioni). Qualcuno, quindi, potrebbe pensare che, al fine di evitare questo, ci sia bisogno di ritornare ai tempi felici di Carlo Magno o del periodo d’oro dell’Imperatore Augusto. In verità, però, i periodi che ho menzionato non furono felici per niente. Stiamo parlando, infatti, di epoche in cui le persone potevano morire anche solo per un’influenza, per non parlare dei tassi di schiavitù che erano decine di volte più alti. Ho pensato, quindi, di trovare delle soluzioni per capire come si possa ritornare ad una società fondata sull’economia circolare grazie all’utilizzo della tecnologia. Ho pensato a quale potesse essere una corretta gestione di un rifiuto realizzando una nuova piramide dei rifiuti, che è schematizzata nel modo seguente: 1) Prevenzione 2) Produzione 3) Trasporto 4) Riutilizzo 5) Riciclo 6) Recupero di energia.

PREVENZIONE

In futuro il modo migliore per vivere in un mondo fondato sull’economia circolare sarà quello di prevenire la produzione di prodotti. Per “prevenzione” non intendiamo “ottenere gli stessi risultati”, bensì “ottenerli in una maniera diversa”. Un esempio è la modifica di un file. Tanto tempo fa, infatti, per modificare o anche solo per firmare un file bisognava stamparlo, aspettare che venisse stampato, modificarlo, scansionarlo, aspettare che venisse scansionato, trovarlo sul computer e vedere se la scansione fosse avvenuta correttamente. Si può ben capire come tutto questo percorso faceva solo perdere tempo ed infatti non era il giusto modo di procedere. Adesso, invece, c’è la possibilità di modificare qualsiasi file direttamente attraverso il computer ed anche online. Ci sono numerosi programmi come PDF editor (2) che permettono tutto questo. Si potrebbe anche pensare che oltre alla digitalizzazione per la semplice modifica di file, in meno di 10 anni, si possa avere la digitalizzazione di vere e proprie esperienze di vita. Un primo esempio è il “Visore della realtà virtuale”, che, “senza alcuno spreco”, permette di vivere una realtà mai pensata prima. A tal proposito sono molte le applicazioni (3) che ti permettono di fare le cose più inimmaginabili come ad esempio volare, andare sott’acqua e persino su Marte. In meno di 10 anni, comunque, tutto questo non solo sarà visibile e distribuito così com’è adesso, ma sarà anche possibile vivere realmente quelle vicende. La XPrize foundation, infatti, attraverso il progetto “Ana Avatar”,(4) finanzia con 10 milioni di dollari a fondo perduto la start-up migliore che permette un vero e proprio teletrasporto di tutti i nostri sensi in un corpo robotico distante da noi: questo sarebbe il modo migliore per comandare un robot e vivere un’esperienza molto distante da noi. L’unico problema, però, in questo caso, sarebbe l’aumento del tempo necessario per far arrivare l’informazione in quel punto, a causa dell’aumentare della distanza. Un esempio basilare è quello del telefonino. Qualora vivessi a Roma e dovessi inviare un segnale a New York, affinché il segnale arrivi, bisogna aspettare 0.02 secondi circa, poco più di un battito di ciglia. Nel caso in cui lo stesso segnale dovesse arrivare su Marte, invece, ci vorrebbero circa 10 minuti. (5) Può sembrare strano ma vivere con 10 minuti di ritardo è un grosso problema: basta pensare che non riusciamo neppure ad aspettare qualche secondo per aprire una pagina internet. I computer quantistici, però, permetterebbero di risolvere questo problema; infatti, nel caso di questi particolati computer, l’informazione non dovrebbe arrivare da un punto A ad un punto B ma starebbe direttamente in quei due punti attraverso quello che viene definito entanglement quantistico.

PRODUZIONE

Se non si può prevenire, allora bisogna produrre, ma la produzione non è sempre uguale in tutti i casi. Fino a meno di vent’anni fa, infatti, la produzione generalmente avveniva in un modo similare a quello attraverso il quale Michelangelo scolpiva le sue statue. Era presente, ovvero, un blocco di svariate dimensioni a cui bisognava eliminare le parti in eccesso, quindi si può ben capire come il processo non fosse efficiente per niente. Con l’utilizzo di stampanti 3D, (6) invece, tutto questo cambia; infatti con quest’ultima c’è la possibilità di avere una massima efficienza riducendo al minimo gli scarti, ma è anche possibile delocalizzare e democratizzare la produzione di oggetti. Attraverso questo metodo, tutte le persone possono produrre quello che serve nel momento del bisogno I due grandi vantaggi sono stati il tempo (nel primo caso istantaneo e nel secondo quello del trasporto del prodotto, che può essere anche di qualche settimana), il costo (dovendo produrla da soli non si spende molto) e l’impatto ambientale (non dovendo trasportare l’oggetto per grandi distanze non si utilizza alcun metodo di trasporto). La stampante 3D non deve essere vista solo in piccola scala, ma deve essere vista anche in larga scala; a tal proposito gran parte dei rifiuti che produciamo sono dovuti a costruzioni di edifici e palazzi. Questi ultimi producono, inutilmente, moltissimi scarti. La stampante 3D, invece, permette di ridurre al minimo gli scarti, di non avere alcun tipo di personale ma, soprattutto, di avere una casa in meno di una giornata. L’azienda più importante al mondo che idealizza case per la costruzione di stampanti 3D è ICON3D (8). Queste case sono ideate soprattutto per quelle persone che, guadagnando meno di 3 euro al giorno, non possono permettersi un’abitazione decente. In collaborazione con ICON3D c’è la nonprofit New Story (9), che ha costruito numerose abitazioni in Messico e ad El Salvador. Altro tipo di settore che sarà molto diverso rispetto a come lo immaginiamo oggi è la produzione di acqua. Il mercato dell’acqua potabile, solo in italia, vale 2,3 miliardi di euro con la produzione di circa 6 miliardi di bottiglie ogni anno che poi devono essere smaltite. Si può comprendere come il processo sia altamente inefficiente con un dispendio immane di energia. In futuro, però, si potranno notare due grandi trend: il primo è l’utilizzo dei purificatori ed il secondo è l’utilizzo di sistemi per estrazione dell’acqua altamente innovativi. Nel primo caso sono molte le aziende che stanno decidendo di creare dei purificatori, ma fortunatamente, sono anche molte di più le aziende che li stanno utilizzando. Su Kickstarter, per esempio, è possibile trovare la campagna fondi AcquaTru Connect, che ha l’obiettivo di eliminare la produzione di plastica e, a detta loro, i depuratori rimuovono 15 volte più contaminanti rispetto ai depuratori classici. Inoltre, per vedere la qualità dell’acqua che bevi è anche presente un’applicazione. Nel secondo caso, invece, la XPrize Foundation ha finanziato con 1,75 milioni di dollari skywater (10), che è stata in grado di recuperare l’acqua dall’aria attraverso un processo che è stato poi riprodotto da altre aziende.

TRASPORTO

Sempre secondo la Gerarchia della Gestione dei Rifiuti, se non puoi produrre a casa, allora bisogna trasportare gli oggetti. Fino ad oggi per trasportare gli oggetti bisognava andare personalmente o chiamare un fattorino che lo facesse per te. Il primo metodo farebbe perdere molto tempo, il secondo molti soldi. Attraverso le macchine a guida autonoma, però, non c’è bisogno della presenza di alcuna persona al fine di trasportare gli oggetti. L’esempio più evidente è quello di Nuro (11), una startup che ha creato un robot in grado di trasportare gli oggetti nella città ed è già disponibile in molte parti del mondo. Oltre a portare gli oggetti, però, potrebbe anche far sì che trasporti i rifiuti che noi produciamo. Qualora Nuro fosse già stato presente nelle nostre città, infatti, non ci saremmo posti il problema di riciclare i nostri rifiuti durante la pandemia da Coronavirus. Un altro modo in cui il trasporto verrà completamente rivoluzionato è quello tramite l’utilizzo di droni (12). L’assenza di traffico in aria e la velocità dei droni rendono comprensibile il motivo per cui bisognerebbe investire in questo mercato. La possibilità di cadere durante il volo, di essere usati dai terroristi e di fare molto rumore, però, sono alcune delle molte difficoltà che hanno impedito la loro diffusione. I droni sono rumorosissimi perchè la frequenza in cui ruotano le pale è la stessa che è presente nella nostra fascia di udibilità, che è tra i 20 ed i 20k Hz. La prima soluzione, quindi, sarebbe quella di diminuire la frequenza sotto i 20Hz anche se, in quel caso, il drone non avrebbe l’energia necessaria per decollare. La seconda possibilità, che è anche la scelta migliore, è quella di far sì che le pale ruotano sopra i 20k Hz. In fisica, la relazione tra momento di inerzia e velocità angolare dimostra come al diminuire della distanza del corpo dal centro di massa, la velocità angolare aumenta. L’esempio più ricorrente è quello della pattinatrice sul ghiaccio. La pattinatrice, infatti, al fine di ruotare più velocemente, deve avvicinare le braccia al corpo. Una soluzione per l’ultimo problema sarebbe quella di creare degli aeroplani che si muovono grazie a numerosissime e piccolissime pale. In questo modo, la velocità di rotazione delle stesse pale sarebbe maggiore e la frequenza del rumore si sposterebbe in dei valori non udibili. Il trasporto per via aerea sarà molto utile soprattutto per ragioni mediche. Un esempio è la Rwanda, le cui strade sono orribili e, per trasportare degli oggetti, bisogna aspettare intere giornate; con lo Zipline (13), però, si potrebbero salvare vite attraverso il trasporto quasi istantaneo di medicinali e di oggetti di tipo medicale in generale.

RIUTILIZZO

Un altro modo per continuare la vita di un prodotto è quello del riutilizzo. Sono molti i progetti che stanno investendo in questo campo. Se, per esempio, avessi delle sedie o un tavolo in più, potrei darlo via attraverso numerose piattaforme in commercio. Scherzosamente, un altro vantaggio sarebbe anche quello di non preoccuparsi di farlo arrivare all’indifferenziata perchè c’è qualcuno che viene a prenderselo. In USA un’idea del genere è già presente ed Adam Grant (14), uno dei migliori psicologi del mondo, ha dimostrato come le persone diventino meno focalizzate su loro stesse e più inclini a donare ed a fare opere di beneficenza se utilizzano questi sistemi. Un altro esempio è Freecycle, dove le persone scrivono gli oggetti di cui hanno bisogno. Per quanto riguarda questa piattaforma si faceva anche riferimento ad alcune persone che si erano iscritte al sito per guadagnare roba gratis e si sono trovate invece a donarla: un vero cambio di programma. Un altro sviluppo di quest’idea è quello della gamification del cibo. Molti ristoranti producono cibo in eccesso di cui non sanno cosa farsene e, nella maggior parte dei casi, quest’ultimo viene buttato. Se venissero applicati i principi della gamification, invece, si potrebbe creare una landing page online dove le persone si possono prenotare per avere il cibo non consumato; creando anche dei punti, si potrebbe fare a gara a chi ha più punti per avere il cibo. Per esempio, i punti possono essere guadagnati facendo pubblicità online al negozio stesso (mostrando la bontà di quest’ultimo) oppure portando dei turisti nel locale. In questo modo, molti ristoranti sarebbero spinti a dare cibo gratis. Si potrebbe anche creare una leaderboard per far vedere, tra i richiedenti di cibo gratis, quello che ha contribuito di più e che è più probabile che ottenga il cibo. In questo modo, aumenterebbe la competitività nel far pubblicità al ristorante. Questi sistemi, anche se si svilupperanno, potrebbero avere delle ripercussioni di carattere etico. Infatti, pensando che, per avere del cibo, una persona in difficoltà dovrebbe fare pubblicità all’azienda, si potrebbe notare una somiglianza con quello che succedeva con il cliens ed il patronus nel mondo romano.

RICICLO

“La materia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma”. Queste parole sono state scritte da Antoine Lavoisier, uno dei chimici più importanti nella storia dell’umanità. Questa legge, che poi è stata rivista da Einstein, mostra la possibilità di trasformare un rifiuto in un prodotto. Uno degli esempi più importanti in Italia è quello di EarthBi che si occupa di polimeri degradabili sia in aria che in acqua, che è una cosa particolare perché molti polimeri di plastica biodegradabile sono solo biodegradabili al contatto con l’aria e non con l’acqua. Inoltre il sistema della gestione della plastica viene gestito da un sistema di blockchain che rende ogni spostamento sicuro. Un’altra iniziativa che sarà sempre più presente è quella della delocalizzazione della raccolta differenziata della plastica. Già in molte città, tra cui anche Roma, è presente la possibilità di riciclare la plastica e di guadagnare del credito che può essere utilizzato per i trasporti. Sebbene in modo molto più sottile, anche questo è vicino al social credit cinese che spinge i cittadini ad agire in una maniera più giusta; infatti è possibile avere un premio (lo sconto per il biglietto dei mezzi) per chi compie azioni buone come ad esempio il riciclo di una bottiglia. Un altro tipo di riciclo che sarà sempre più presente è quello inerente alla CO2, che è un gas serra e per questo è uno dei fattori che causano il riscaldamento globale. A fine dicembre verrà consegnato il premio Cosia XPrize (15) di 20 milioni di dollari alla migliore start-up che riesce a convertire la CO2 in prodotti di ogni tipo. All’Università di Bari, grazie ad un accordo con SAFES PRO (17), è possibile seguire il primo Master al Mondo per trasformare la CO2 in vari tipi di prodotti (16). In conclusione possiamo ben capire come, grazie allo sviluppo tecnologico, sarà largamente possibile tornare ad un’economia circolare così com’era presente molti secoli fa senza perdere, però, tutti i benefici e le possibilità che sono presenti adesso.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_dei_rifiuti
  2. https://smallpdf.com/edit-pdf
  3. https://www.pcmag.com/picks/the-best-vr-headsets
  4. https://avatar.xprize.org/prizes/avatar
  5. https://www.quora.com/How-long-does-it-take-for-a-signal-from-Earth-to-reach-Mars
  6. https://en.wikipedia.org/wiki/3D_printing
  7. https://www.visionari.org/
  8. https://www.youtube.com/watch?v=wCzS2FZoB-I
  9. https://newstorycharity.org/3d-community/
  10. https://www.xprize.org/prizes/water-abundance
  11. https://nuro.ai/
  12. https://en.wikipedia.org/wiki/Unmanned_aerial_vehicle
  13. https://robots.ieee.org/robots/zipline/
  14. https://www.linkedin.com/in/adammgrant/
  15. https://carbon.xprize.org/prizes/carbon
  16. https://safespro.it/portfolio/master-in-riciclo-del-carbonio/
  17. https://safespro.it/

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