Parlamento Europeo, c’è l’accordo per la nuova PAC ma alcuni parlano di condanna a morte per le piccole aziende
P

I più letti

Vaccini e anticorpi efficaci a costi contenuti: dagli scienziati arrivano le piante “biofabbrica”

Un team di ricercatori di ENEA, Università di Verona e Viterbo, CNR e ISS propone di utilizzare le piante come ‘biofabbriche’...

Vannia Gava di nuovo sottosegretario all’ambiente, stavolta accanto a Cingolani: ecco le sue priorità

Vannia Gava ricomincia da dove aveva lasciato nell’estate del 2019 e torna alla sua scrivania di Sottosegretario al Ministero...

Ridotto il contributo ambientale per gli imballaggi in bioplastica

Su proposta di Biorepack, il Consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, il Consiglio...

Ieri sera i ministri dell’agricoltura, riuniti in Lussemburgo per decidere sulla riforma della Politica Agricola Comune, hanno raggiunto un accordo secondo il quale almeno il 20 per cento della dotazione nazionale degli aiuti diretti dovrà essere dedicata a incentivi per pratiche agronomiche verdi. Dopo due anni di negoziati si è dunque votato un accordo che a molti è sembrato precofenzionato tra i tra i gruppi di maggioranza del PPE, S&D e Renew, respingendo le proposte della Commissione ambiente del Parlamento Ue di tagliare i sussidi per il sistema degli allevamenti intensivi o di aumentare sostanzialmente i finanziamenti per le misure ambientali, ad esempio. La nuova PAC dunque entrerà vigore il primo gennaio 2023 al termine di due anni di transizione per rimanere attiva fino al 2030 emntre i negoziati a tre – Commissione europea, Parlamento europeo e governi nazionali – dovrebbero iniziare presto, sotto la presidenza tedesca del Consiglio europeo, per concludersi all’inizio del 2021.

Una voce molto critica che non si è lasciata attendere è stata quella di chi sperava in una svolta sostanziale per affrontare la crisi climatica ed ecologica in corso, come Greenpeace. “Il 20 per cento – si legge in una nota degli ambientalisti – non è assolutamente sufficiente ad affrontare la crisi in corso e ancora una volta non si è guardato in faccia alla gravità del problema nè agito con la necessaria fermezza per un cambio di rotta urgente del sistema agroalimentare europeo. C’era così tanta insoddisfazione tra i deputati al Parlamento europeo per l’accordo presentato dai tre gruppi politici che 166 di loro molti in opposizione alla leadership del proprio partito, hanno votato per annullare l’intera proposta della PAC e chiedere alla Commissione di tornare al tavolo di programmazione. Anche il Commissario europeo per l’agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha affermato che l’accordo raggiunto dal Parlamento è incompatibile con il Green Deal europeo” “I deputati hanno firmato una condanna a morte per ambiente, clima e aziende agricole di piccole dimensioni, che continueranno a scomparire a un ritmo allarmante. Per oltre 60 anni, la politica agricola europea è stata cieca rispetto all’impatto dell’agricoltura sull’ambiente e il Parlamento europeo sta continuando volontariamente nella stessa direzione mentre gli scienziati avvertono che l’agricoltura deve cambiare rotta per affrontare la crisi climatica. Questo voto potrebbe rivelarsi una condanna a morte anche per gli obiettivi del Green Deal europeo” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia.

Le ultime

Aree protette dimenticate dal Recovery Plan, Sammuri in Senato: “Si sblocchino almeno i fondi già esistenti, ecco nove proposte”

Federparchi ha illustrato anche al Senato le proposte di modifica al Piano Nazionale per la Resilienza e la Ripresa  (Recovery...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.