Rifiuti: fallisce la società di igiene ambientale e a Cerignola si dà fuoco ai cassonetti
R

I più letti

Vaia due anni dopo: la Magnifica Comunità di Fiemme riparte dalla verifica della gestione forestale

Era il 29 ottobre 2018 quando la tempesta distrusse in Italia oltre 42 mila ettari di...

Dopo le orche e la foca monaca, avvistate due balenottere dalla darsena di Portoferraio

Isola d'Elba, pomeriggio del 23 ottobre: due balenottere “danzano” lungo la Darsena Medicea di Portoferraio, dando...

Biodiversità d’Italia, il 52% della fauna in cattivo stato di conservazione

Il nostro territorio naturale è frammentato con popolazioni animali isolate, più simile a un puzzle smontato...

“Cerignola (Fg) è in piena emergenza rifiuti e lo testimoniano le frequenti colonne di fumo che rendono irrespirabile l’aria”. E’ quanto si apprende da una nota stampa diffusa dalla sezione pugliese di Legambiente, che denuncia: “Nelle ultime settimane ignoti hanno appiccato vari incendi per smaltire cumuli di immondizia riversata nelle strade, la cui combustione sprigiona gas nocivi. Proposte e soluzioni tampone non sono bastate per gestirne in modo razionale lo smaltimento, evitando una situazione che potrebbe peggiorare con l’innalzamento delle temperature. Gli incendi sono divampati sia in centro, sia nei quartieri periferici. I cittadini, esasperati dall’odore acre, esprimono disappunto sui social, chiedendo la rimozione dei rifiuti che in alcune aree ricoprono i marciapiedi”.

La situazione è provocata dal fallimento della SIA, la Società di Igiene Ambientale del Consorzio Bacino ex F/G 4, ormai in via di liquidazione. Sul versante amministrativo i vertici del Consorzio, Prefettura e Regione si sono incontrati al fine di trovare strategie risolutive, ma l’emergenza, ad oggi, non è rientrata. A ciò si somma il sequestro del piazzale dell’Interporto di Cerignola dove, per ordinanza sindacale, venivano depositati temporaneamente i rifiuti con il supporto di ditte private, in assenza di una destinazione definitiva.

“Ma l’emergenza viene da lontano – prosegue la nota – perché da anni le associazioni ambientaliste locali promuovono le best practices europee in tema di gestione virtuosa dei rifiuti, già applicate in altri paesi. Sono stati coinvolti consulenti di rango nazionale e internazionale e fornite linee guida per uscire dall’impasse, ma con scarni risultati”.
«L’emergenza rifiuti a Cerignola, con gravi ripercussioni sul piano ambientale e sulla salute dei cittadini, dimostra l’urgenza di chiudere il ciclo dei rifiuti nella nostra regione – dichiara Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. È necessario realizzare impianti di compostaggio e riciclaggio, ma anche promuovere comportamenti responsabili e stili di vita rispettosi dell’ambiente. Fondamentale è sensibilizzare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti, avviando il servizio di raccolta porta a porta in tutti i comuni pugliesi».

Le ultime

Dopo le orche e la foca monaca, avvistate due balenottere dalla darsena di Portoferraio

Isola d'Elba, pomeriggio del 23 ottobre: due balenottere “danzano” lungo la Darsena Medicea di Portoferraio, dando...

Biodiversità d’Italia, il 52% della fauna in cattivo stato di conservazione

Il nostro territorio naturale è frammentato con popolazioni animali isolate, più simile a un puzzle smontato dove l’immagine nel suo insieme...

Nuovo Dpcm: filiera alimentare attiva con 3 mln di lavoratori ma “comprate italiano”

Sono oltre tre milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai...

Nuova Pac, il Parlamento Europeo approva ma “questo non è Green Deal”

Nel pomeriggio di ieri il Parlamento europeo ha approvato la proposta legislativa per la Politica agricola comune dell'Ue (PAC), in continuità...

Vaia due anni dopo: la Magnifica Comunità di Fiemme riparte dalla verifica della gestione forestale

Era il 29 ottobre 2018 quando la tempesta distrusse in Italia oltre 42 mila ettari di boschi, di questi quasi 20...

Buco dell’ozono: a ogni anno il proprio record

Come tutti gli anni, finito l’inverno australe il sole torna a splendere anche sui ghiacci antartici, e l’aria ghiacciata viene bombardata...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.