Rifiuti: fallisce la società di igiene ambientale e a Cerignola si dà fuoco ai cassonetti
R

I più letti

Scoperte grandi orme fossili sulle Alpi Occidentali: “Lasciate in un tempo geologico che si credeva inospitale”

Uno studio appena pubblicato a firma di geologi e paleontologi delle Università di Torino, Roma Sapienza, Genova, Zurigo e...

Approvata la legge sull’agricoltura biologica in Senato: “Un passo verso l’agroecologia”

Legambiente: “Finalmente un passo determinante verso l’agroecologia in vista dell’approvazione definitiva. Si tratta di un importante traguardo raggiunto per...

La moda mette gli animali in prima pagina: dedicate a loro 7 copertine di Vogue

A un anno di distanza dal numero record del gennaio 2020 (realizzato senza scattare fotografie di moda, allo scopo...

“Cerignola (Fg) è in piena emergenza rifiuti e lo testimoniano le frequenti colonne di fumo che rendono irrespirabile l’aria”. E’ quanto si apprende da una nota stampa diffusa dalla sezione pugliese di Legambiente, che denuncia: “Nelle ultime settimane ignoti hanno appiccato vari incendi per smaltire cumuli di immondizia riversata nelle strade, la cui combustione sprigiona gas nocivi. Proposte e soluzioni tampone non sono bastate per gestirne in modo razionale lo smaltimento, evitando una situazione che potrebbe peggiorare con l’innalzamento delle temperature. Gli incendi sono divampati sia in centro, sia nei quartieri periferici. I cittadini, esasperati dall’odore acre, esprimono disappunto sui social, chiedendo la rimozione dei rifiuti che in alcune aree ricoprono i marciapiedi”.

La situazione è provocata dal fallimento della SIA, la Società di Igiene Ambientale del Consorzio Bacino ex F/G 4, ormai in via di liquidazione. Sul versante amministrativo i vertici del Consorzio, Prefettura e Regione si sono incontrati al fine di trovare strategie risolutive, ma l’emergenza, ad oggi, non è rientrata. A ciò si somma il sequestro del piazzale dell’Interporto di Cerignola dove, per ordinanza sindacale, venivano depositati temporaneamente i rifiuti con il supporto di ditte private, in assenza di una destinazione definitiva.

“Ma l’emergenza viene da lontano – prosegue la nota – perché da anni le associazioni ambientaliste locali promuovono le best practices europee in tema di gestione virtuosa dei rifiuti, già applicate in altri paesi. Sono stati coinvolti consulenti di rango nazionale e internazionale e fornite linee guida per uscire dall’impasse, ma con scarni risultati”.
«L’emergenza rifiuti a Cerignola, con gravi ripercussioni sul piano ambientale e sulla salute dei cittadini, dimostra l’urgenza di chiudere il ciclo dei rifiuti nella nostra regione – dichiara Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. È necessario realizzare impianti di compostaggio e riciclaggio, ma anche promuovere comportamenti responsabili e stili di vita rispettosi dell’ambiente. Fondamentale è sensibilizzare i cittadini a una corretta gestione dei rifiuti, avviando il servizio di raccolta porta a porta in tutti i comuni pugliesi».

Le ultime

La moda mette gli animali in prima pagina: dedicate a loro 7 copertine di Vogue

A un anno di distanza dal numero record del gennaio 2020 (realizzato senza scattare fotografie di moda, allo scopo...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.