Anfibi rari, nel Lazio siglato accordo per salvarli dall’estinzione
A

I più letti

Salvare dall’estinzione anfibi rari come l’Ululone appenninico, il rospo dal ventre giallo e nero a rischio di estinzione. Questo l’obiettivo del protocollo triennale siglato tra Fondazione Bioparco di Roma e Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia (Rieti), in partnership con l’Università Roma Tre.

L’Ululone appenninico (Bombina pachypus) è una specie endemica dell’Italia peninsulare classificata dalla IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) come ‘vulnerabile’. Deve il suo nome al fatto che per richiamare le femmine emette un verso simile all’ululato; inoltre, quando si avvicina un predatore, produce sostanze disgustose dal forte odore di aglio e fa il morto a galla mostrando la pancia gialla e nera, colori molto vistosi che fanno desistere dall’attacco.

“Il progetto di conservazione dell’ululone riveste una grande importanza – sottolinea  il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Petretti – visto che questo anfibio rischia di scomparire. I nostri keeper specializzati in anfibi allevano i piccoli dal momento della schiusa delle uova all’interno di una struttura dedicata esclusivamente all’allevamento di questa specie fino al momento del rilascio nella Riserva, che avverrà tra circa un anno”.

Le ultime

Energie rinnovabili: Italia sempre più green ma occhio alle emissioni

In Italia le fonti rinnovabili contribuiscono al fabbisogno energetico interno per circa il 18% del totale, mentre il 40%...

Forse ti può interessare anche

Ricevi il notiziario ogni mattina nella tua casella di posta. La tua biodiversità quotidiana!

Italiaambiente24: un luogo, la sintesi. Dal lunedì al venerdì.

Grazie per esserti iscritto a Italiaambiente24!

A partire dalla prima edizione utile, riceverai il notiziario nella casella di posta che hai indicato.